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RE FRANCESCO II DI BORBONE (1836 - 1894)

« Io sono Napolitano; nato tra voi,

   non ho respirato altr'aria,

   non ho veduti altri paesi,

   non conosco altro suolo, che il suolo natio.

   Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno:

   i vostri costumi sono i miei costumi,

   la vostra lingua la mia lingua,

   le vostre ambizioni mie ambizioni. »

 

                (Re Francesco II di Borbone)

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L'INNO NAZIONALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

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MESSA DELLE BANDIERE A BARI 08 DICEMBRE 2018. L'INNO NAZIONALE DELLE DUE SICILIE AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE
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8 DICEMBRE 2018

 

FESTA DI MARIA SS.ma IMMACOLATA, PATRONA DELLE DUE SICILIE

 

S. MESSA DELLE BANDIERE CELEBRATA A BARI DA DON LUCIANO ROTOLO

SOCIO COFONDATORE DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE.

 

DURANTE LA CELEBRAZIONE E' STATA BENEDETTA  LA GRANDE BANDIERA PELLEGRINA

CHE IN QUESTI MESI LA NOSTRA FONDAZIONE HA PORTATO IN VISITA

ALLE CITTA' DELL'ANTICA PATRIA.

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8 Dicembre 2018

 

 

Solennità di Maria SS.ma Immacolata,

 

Patrona del Regno delle Due Sicilie.

 

 

Rendiamo omaggio alla Vergine,

 

raccomandando a Lei la nostra antica Patria

 

e raccontando all'uomo di oggi

 

la grandezza di un Re santo 

 

- Francesco II - 

 

che tanto amò

 

Lei e le Due Sicilie.

 

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S. MESSA DELLE BANDIERE 2018 A BARI, TAPPA DEL PELLEGRINAGGIO DELLA GRANDE BANDIERA DELLE DUE SICILIE PER LE CITTA' DELL'ANTICO REGNO

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LUTTO NELLA REAL FAMIGLIA BORBONE DUE SICILIE

Tutta la FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

si unisce al dolore che ha colpito la nostra cara Famiglia Reale,

simbolo vivente della nostra storia e della nostra identità,

per la dipartita di

 

S.A.R. la Principessa Maria del Carmen di Borbone delle Due Sicilie,

 

avvenuta nella sua residenza privata in Provenza.

 

Ogni distacco è profondamente difficile per tutti

e per questo vogliamo accompagnare con la preghiera

l'anima della defunta e i suoi familiari che sono nel dolore.

 

La Principessa Carmen era la sorella del compianto Principe Ferdinando,

padre dell’attuale Capo della Real Casa di Borbone Due Sicilie,

il Principe Carlo Duca di Castro,

e figlia di Ranieri

(nipote, dunque, di Alfonso Conte di Caserta).

 

R.I.P.

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L'INNO DELLA FONDAZIONE IN ONORE DI RE FRANCESCO II DI BORBONE

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PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE DI RE FRANCESCO II DI BORBONE, UOMO DI PACE E DI SPERANZA

 

PREGHIERA AL SERVO DI DIO FRANCESCO II

 

RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Guardiamo in alto, verso l’infinito,
e con il cuore colmo di commozione,
a te, che ora libero e non più calpestato
contempli l’Eterna Libertà,
ci rivolgiamo, noi, che ancora conosciamo 
l’amarezza di questo esilio.

Stai a noi ancora vicino, tu che conoscesti
il vento della calunnia e
il gelo della delusione,
Che, seppure forzatamente lontano,
non hai fatto mancare a questo popolo
la presenza della tua carità e del tuo cuore.

Tu, che conoscesti le tenebre dell’ingiustizia,
e sulla tua carne ne hai sentito i brividi,
crocifisso anche tu con l’eterno Crocifisso,
e primo, anche tu, accanto ai crocifissi di ieri
e di oggi nella storia della nostra gente,
stendi ancora su di noi la tua mano
di fratello, di padre, di amico, di re.

Veglia su questo popolo, al quale
è stata derubata la memoria,
perché dal tuo silenzioso consumarsi
ritrovi la via della Verità.

Veglia sulle nostre famiglie, tante volte in difficoltà, 
perché non manchi ad esse 
quella Provvidenza nella quale hai creduto.

Veglia sui nostri giovani, a volte disperati,
derubati della speranza e del futuro,
perché sappiano che mai nessuna ingiustizia
può abbattere la volontà di risorgere,
se mantengono viva quella fiamma della fede,
per la quale ti sei donato senza paura.

Veglia sui nostri bambini, innocenti angeli,
che si ritrovano in una società malata,
dove l’egoismo e il potere, la volgare impudicizia,
hanno calpestato la purezza dell’Amore.
Tu che facesti della semplicità la tua bandiera,
guarda questi nostri virgulti,
e non permettere che il male
possa distruggere i loro sogni.

Veglia sulla nostra terra,
da lungo tempo ferita e offesa,
e metti nel nostro cuore il desiderio
di lottare per essa, di non demordere mai
dalla speranza, che è vicino il tempo della rinascita.

Difendila dalle insidie degli iniqui,
e tieni lontano l’immondizia
di questo potere malefico, e guarda 
con particolare predilezione
la nostra gente ammalata, 
i nostri bambini avvelenati
dall’inquinamento di questa nostra terra,
oggi diventata terra dei fuochi, una volta
paradiso del creato.

Riempi con la tua presenza mite
e silenziosa, così semplicemente
discreta e dolce, il nostro cammino,
perché da te possiamo apprendere
che la pazienza e l’amore,
l’unità dei nostri cuori,
potranno ridare vita alla Speranza.

 

(don Massimo Cuofano, Anno  2013)

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