BENVENUTI NEL SITO INTERNET DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

[top]
[top]

RICORDIAMO DON MASSIMO CUOFANO NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

RICORDIAMO DON MASSIMO CUOFANO NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

 

E’ ormai trascorso un anno da quando, prematuramente, il carissimo don Massimo Cuofano,

Socio ispiratore e fondatore della Fondazione Francesco II di Borbone, concludeva cristianamente il suo cammino terreno.

 

Un cammino per noi purtroppo breve ma sicuramente ricco e intenso di opere,

come testimoniano le svariate attestazioni di stima, di grata memoria e di sincera amicizia

che ancora pervengono alla nostra Fondazione nel suo nome.

 

Don Massimo ha davvero donato tanto e a tutti, senza mai risparmiarsi.


Grande è il senso di vuoto che ci ha lasciato, anche se nella fede in Gesù Risorto

sappiamo che lui è sempre accanto a noi nella lotta e nell’impegno.

 

Don Massimo ci ha lasciato non avendo la gioia di veder realizzati molti dei suoi progetti e dei suoi sogni;


infatti desiderava tanto dare una attuazione piena allo statuto della sua Fondazione,

dando l’avvio ai diversi Comitati scientifici previsti, che avrebbero dovuto offrire slancio e rilancio alla figura di Re Francesco II,

sia sotto l’aspetto storico che spirituale.

 

Bramava poter vedere riconosciuta dalla Chiesa la santità di Re Francesco II

e per questo si spendeva mensilmente nell’elaborare quelle tracce di preghiera che dovevano alimentare la devozione nei suoi confronti.

 

Soprattutto desiderava celebrare, finalmente in grande, Re Francesco II nella sua antica Capitale

attraverso un Convegno di studi in suo onore.

 

Sono solo alcuni dei suoi sogni che, naturalmente, tocca a noi

suoi eredi spirituale portare avanti e a pieno compimento.

 

In questi giorni in cui con tanta nostalgia e tristezza lo pensiamo con grata memoria,

ci viene spontaneo - ancora una volta - accomunare la sua esperienza di vita con quella del caro Re Francesco II.

 

Non solo perché ha lasciato questa vita alla stessa età del nostro amato Sovrano

e in circostanze davvero veloci e inaspettate come le sue.

 

Questo accostamento ci è sgorgato nel cuore, soprattutto rileggendo le parole ispirate della preghiera, da lui composta,

per la beatificazione di Francesco II: si legge la vicenda del caro Re ma, per chi ha conosciuto don Massimo,

là c’è davvero la sua storia e la sua vita e questo è sicuramente un “segno”:


“Tu che conoscesti
il vento della calunnia e
il gelo della delusione,
che, seppure forzatamente lontano,
non hai fatto mancare a questo popolo
la presenza della tua carità e del tuo cuore.

 

Tu, che conoscesti le tenebre dell’ingiustizia,
e sulla tua carne ne hai sentito i brividi,
crocifisso anche tu con l’eterno Crocifisso…

 

Veglia su questo popolo, al quale
è stata derubata la memoria,
perché dal tuo silenzioso consumarsi
ritrovi la via della Verità.”

 

Caro don Massimo quante calunnie, quante incomprensioni, quante cattiverie gratuite hai ricevuto,

tu che avevi un animo così semplice, buono e aperto come un bambino;

quante delusioni, soprattutto da quanti aspettavi amicizia, comprensione e vicinanza:

lo abbiamo visto anche nel giorno delle tue esequie, quando come tua Fondazione non ci è stato neanche permesso

di poterti rivolgere una pubblica parola di memoria e di stima, una preghiera in tuo suffragio e neanche una nostra bandiera. 


Dove addirittura, con grandissimo rammarico, abbiamo ascoltato da parte del vescovo celebrante,

come uniche parole indirizzate alla tua persona, la semplice frase: “don Massimo Cuofano, diacono”;

come era possibile racchiudere in quelle poche insignificanti parole la tua vita, la tua fede, il tuo servizio alla Chiesa e alla verità storica?

 

E ancora ci piace ricordare tutte quelle volte che, nonostante la tua penuria di mezzi

e una povertà mai ostentata ma vissuta sempre nella piena dignità,

hai fatto puntualmente giungere il tuo aiuto e il tuo apporto a quanti erano nel bisogno;

 

quando, pur di diffondere la verità della nostra storia, non esitavi, con grandi sacrifici,

ad affrontare spese di viaggio e sacrifici per essere lì dove la Patria chiamava…

 

Carissimo don Massimo, anche a te chiediamo (come tu invocavi dal caro Re Francesco II)

di vegliare sul nostro popolo al quale è stata derubata anche la memoria;

 

anche a te chiediamo di riempire con la tua presenza mite e silenziosa, così semplicemente discreta e dolce,

il nostro cammino, perché da te possiamo apprendere che la pazienza e l’amore,

e l’unità dei nostri cuori, potranno ridare vita alla Speranza.

 

Grazie ancora, di tutto e per sempre, carissimo don Massimo, 
e continua a camminare con noi.

 

Con gratitudine e affetto: don Luciano Rotolo

 

Con gratitudine e affetto: don Luciano Rotolo

[top]
[top]

RICORDIAMO DON MASSIMO CUOFANO NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

PRIMO ANNIVERSARIO

 

DELLA DIPARTITA ALL’ETERNITA’

 

DI DON MASSIMO CUOFANO

 

SOCIO ISPIRATORE E FONDATORE

 

DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

 

Il 28 aprile 2018 sarà trascorso un anno dalla dolorosa e prematura morte del carissimo e indimenticabile don Massimo Cuofano.

 

Nella luce della fede e della speranza, che sgorgano dalla Resurrezione di Cristo, lo sappiamo nella luce dell’eternità.

 

I suoi familiari hanno dato appuntamento a Nocera Superiore

per la celebrazione di una S. Messa in suo suffragio presso la chiesa di S. M. degli Angeli, alle ore 19:00.

 

La Fondazione Francesco II, Delegazione “Terra di Bari”,

ha invece organizzato la celebrazione di una S. Messa per martedì 01 maggio alle ore 19:00,

presso la Parrocchia Maria SS.ma del Carmine in Conversano (Bari).

 

La Delegazione “Nocerina” della Fondazione Francesco II

prossimamente darà notizia di un’altra celebrazione eucaristica

sempre in suffragio del caro don Massimo,

con annessa una manifestazione in sua memoria per rilanciarne il pensiero,

la passione per la verità e il suo impegno a favore di Re Francesco II e delle Due Sicilie.

 

Tutti gli amici e i simpatizzanti della Fondazione Francesco II di Borbone

e tutti coloro che amano e ricordano con affetto don Massimo sono quindi attesi a Nocera e a Conversano.

 

 

 

[top]
[top]

GLI AUGURI DI UNA BUONA E SANTA PASQUA 2018

 

DALLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

 

 

 

Gli auguri che vogliamo far giungere a tutti i nostri iscritti, soci, amici e simpatizzanti

sono espressi da queste parole del nostro carissimo don Massimo Cuofano,

che così raccontava la Pasqua del nostro santo e caro Re Francesco.

 

“Nella biografia di Francesco II si legge della sua prima Pasqua come Re,

vissuta intensamente, e che sarebbe stata anche preludio di un cammino doloroso e difficile,

che avrebbe poi contraddistinto l’esistenza di quest’uomo di Dio.

 

 

Certamente la Pasqua per Francesco II non era solamente un seguire prassi e consuetudini,

ma era proprio confermarsi pienamente a quell’immagine, diventata per lui fondamentale nella sua vita di Re,

quella del Cristo Re e Pastore, venuto non per essere servito, ma per servire.

 

 

Bello questo suo immedesimarsi con Gesù,

che in quell’ora fatale della sua vita raccolse intorno a sé i suoi, e lavò loro i piedi.

 

Il messaggio portante di quest’azione è proprio quello di farsi servi gli uni degli altri.

 

 

Dunque il suo essere Re, cioè “grande nel mondo”, significava proprio questo farsi servitore del suo popolo,

specialmente di coloro che maggiormente si trovavano in difficoltà, dei più poveri.

 

E questo essere “servo”, non diventava solamente un gesto virtuale o apparente,

ma doveva diventare reale nella sua opera di Re, nelle sue scelte.

 

 

Proprio portando in sé questo pensiero profondo, quel Giovedì Santo del 1860,

recandosi alla Messa nella Basilica Reale di San Francesco di Paola, egli stesso volle lavare i piedi ai più poveri.

 

Dopo aver lavato i piedi dei suoi figli più cari, i poveri, partecipò vivamente al Sacrificio di Cristo sull’altare,

e con la sua gente si fece pellegrino verso le chiese napoletane, per adorare Gesù nel Sacramento.

 

Il suo pellegrinaggio, che divenne poi concreto nell’incertezza dell’esilio,

fu sempre verso la sua sola speranza,

Gesù, che non gli avrebbe mai fatto mancare la sua forza e il suo coraggio.”

 

 

AUGURI A TUTTI !

 

 

Commenti

[top]
[top]

RE FRANCESCO II DI BORBONE (1836 - 1894)

« Io sono Napolitano; nato tra voi,

   non ho respirato altr'aria,

   non ho veduti altri paesi,

   non conosco altro suolo, che il suolo natio.

   Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno:

   i vostri costumi sono i miei costumi,

   la vostra lingua la mia lingua,

   le vostre ambizioni mie ambizioni. »

 

                (Re Francesco II di Borbone)

[top]
[top]

L'INNO NAZIONALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

[top]
[top]

L'INNO DELLA FONDAZIONE IN ONORE DI RE FRANCESCO II DI BORBONE

[top]
[top]

PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE DI RE FRANCESCO II DI BORBONE, UOMO DI PACE E DI SPERANZA

 

PREGHIERA AL SERVO DI DIO FRANCESCO II

 

RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Guardiamo in alto, verso l’infinito,
e con il cuore colmo di commozione,
a te, che ora libero e non più calpestato
contempli l’Eterna Libertà,
ci rivolgiamo, noi, che ancora conosciamo 
l’amarezza di questo esilio.

Stai a noi ancora vicino, tu che conoscesti
il vento della calunnia e
il gelo della delusione,
Che, seppure forzatamente lontano,
non hai fatto mancare a questo popolo
la presenza della tua carità e del tuo cuore.

Tu, che conoscesti le tenebre dell’ingiustizia,
e sulla tua carne ne hai sentito i brividi,
crocifisso anche tu con l’eterno Crocifisso,
e primo, anche tu, accanto ai crocifissi di ieri
e di oggi nella storia della nostra gente,
stendi ancora su di noi la tua mano
di fratello, di padre, di amico, di re.

Veglia su questo popolo, al quale
è stata derubata la memoria,
perché dal tuo silenzioso consumarsi
ritrovi la via della Verità.

Veglia sulle nostre famiglie, tante volte in difficoltà, 
perché non manchi ad esse 
quella Provvidenza nella quale hai creduto.

Veglia sui nostri giovani, a volte disperati,
derubati della speranza e del futuro,
perché sappiano che mai nessuna ingiustizia
può abbattere la volontà di risorgere,
se mantengono viva quella fiamma della fede,
per la quale ti sei donato senza paura.

Veglia sui nostri bambini, innocenti angeli,
che si ritrovano in una società malata,
dove l’egoismo e il potere, la volgare impudicizia,
hanno calpestato la purezza dell’Amore.
Tu che facesti della semplicità la tua bandiera,
guarda questi nostri virgulti,
e non permettere che il male
possa distruggere i loro sogni.

Veglia sulla nostra terra,
da lungo tempo ferita e offesa,
e metti nel nostro cuore il desiderio
di lottare per essa, di non demordere mai
dalla speranza, che è vicino il tempo della rinascita.

Difendila dalle insidie degli iniqui,
e tieni lontano l’immondizia
di questo potere malefico, e guarda 
con particolare predilezione
la nostra gente ammalata, 
i nostri bambini avvelenati
dall’inquinamento di questa nostra terra,
oggi diventata terra dei fuochi, una volta
paradiso del creato.

Riempi con la tua presenza mite
e silenziosa, così semplicemente
discreta e dolce, il nostro cammino,
perché da te possiamo apprendere
che la pazienza e l’amore,
l’unità dei nostri cuori,
potranno ridare vita alla Speranza.

 

(don Massimo Cuofano, Anno  2013)

[top]
[top]
[top]