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RE FRANCESCO II DI BORBONE (1836 - 1894)

« Io sono Napolitano; nato tra voi,

   non ho respirato altr'aria,

   non ho veduti altri paesi,

   non conosco altro suolo, che il suolo natio.

   Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno:

   i vostri costumi sono i miei costumi,

   la vostra lingua la mia lingua,

   le vostre ambizioni mie ambizioni. »

 

                (Re Francesco II di Borbone)

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L'INNO NAZIONALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

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COMUNICATO DELLA SEGRETERIA

COMUNICATI IN MERITO ALL'ASSEMBLEA DI BARI

IN RIFERIMENTO ALL'AVVISO DIRAMATO DAL LEGALE RAPPRESENTANTE  LOSAPIO

RELATIVO ALL'INCONTRO DI BARI DEL 03 FEBBRAIO 2019

 

Al Carissimo Pantaleo Losapio
e a tutti gli amici della Fondazione Francesco II.

 

Vengo a rispondere alla mail inviatami dal Presidente Losapio relativa all’intenzione di riunire un’assemblea della Fondazione il prossimo 3 febbraio 2019 a Bari.

 

Pantaleo sa bene che questa iniziativa non nasce all’improvviso ma dopo anni di reiterate e rinnovate richieste fatte

attraverso i doverosi canali: telefonate, mail anche da parte degli altri componenti del Consiglio

e infine una lettera raccomandata inviata ufficialmente a novembre 2018.

 

Mail dei consiglieri e lettera ufficiale firmata da ben tre consiglieri su cinque

che non hanno mai avuto risposta scritta e, fino ad ora, concreta accoglienza.

 

Infatti sin dal momento del decesso del caro don Massimo (quindi dal 2017)

avevamo chiesto di poter fare una assemblea per poter verificare e ridare slancio ai nostri comuni obiettivi,

per ridefinire le cariche, per ratifiche di decisioni, per l’approvazione di bilanci economici

oltre che per discutere sulle iscrizioni/immissioni di nuovi soci e altro.

 

Non credo sia “normale” che una fondazione non debba mai vedere – almeno una volta all’anno –

la riunione del suo Consiglio per uno scambio di opinioni e di progetti...

 

Nella mail Pantaleo mi chiede a proposito di nuovi soci e iscrizioni:

confermo ancora una volta che il sottoscritto non ha ricevuto alcuna iscrizione,

anche perché i moduli distribuiti hanno sempre portato l’indicazione del conto corrente bancario acceso ad Arco di Trento

per cui solo Pantaleo può sapere se ve ne sono. 


Ciò non toglie che sul territorio c’è una serie di persone che seguono e condividono le nostre attività e le nostre finalità.

 

Diverso è il caso dei Delegati: don Massimo aveva iniziato – come ricorda anche Pantaleo – a nominarne alcuni

per radicare sul territorio la Fondazione e si è continuato in questa linea.


Infatti alla morte di don Massimo il sottoscritto, in qualità di Segretario della Fondazione,

inviò a tutti i delegati una lettera di comunicazione e di incoraggiamento a continuare il loro servizio

e pubblicò un elenco dettagliato delle stesse sul sito internet (da tutti consultabile);

da parte della Presidenza non vi fu mai alcuna contestazione in proposito

anzi ricordo che una volta fu espresso il compiacimento per quanto veniva svolto da parte delle varie delegazioni.

 

Riguardo la possibilità di fare una assemblea a Napoli nel maggio 2018

ricordo che questa veniva considerata dalla Presidenza a margine di una conferenza con l’avv. Gianfranco Amato;

conferenza sulla quale mi ero espresso nettamente in contrario,

sia perché l’avvocato in questione era reduce dall’esperienza politica del “Popolo della Famiglia”

(ritenendo che si debba evitare ogni accostamento con realtà partitiche)

e sia perché le finalità della nostra Fondazione sono esclusivamente legate alla realtà storica delle Due Sicilie

e alla proposta della figura di Re Francesco II.

 

Si fa menzione anche di una richiesta fatta della Bandiera Pellegrina ad Arco

ma alla mia mail (nella quale ricordavo le condizioni per esaudirla) non è mai giunta risposta da parte della Presidenza…

 

La proposta di una assemblea a Bari ha quindi il sapore provocatorio in senso positivo:

cercare di dare una scossa alla presidenza che finora, dopo anni di richieste, 

Tutto questo per non veder svanire il progetto voluto da don Massimo che certamente non pensava ad una fondazione così…

 

Pantaleo lamenta la mancanza di telefonate da parte mia… 


Sicuramente negli ultimi tempi si, perché la pazienza ha un limite dopo tante richieste di convocazione e di progettazione.

 

La Fondazione non deve diventare la “custode di una tomba vuota ad Arco”

ma deve diventare seme di resurrezione per la figura di Re Francesco II e per le Due Sicilie

e per questo, dopo il rodaggio di questi primi anni, necessita anche di una revisione statutaria

per garantirle un funzionamento ottimale e rispettoso delle norme in merito a queste forme associative,

per evitare che una Fondazione nata con importanti e nobili scopi si areni a essere strumento di finalità private e autarchiche.

 

In questa ottica e in questo spirito ci si augura dalla Presidenza un atteggiamento più disponibile, più accogliente e più aperto alle istanze presentate dalla base.

 

A Bari comunque con quanti condividono lo spirito e le finalità della Fondazione

ci incontreremo per un momento di confronto, di ascolto e di condivisione utili per l’assemblea che il Presidente,

con la sua recente nota, ha dichiarato di indire quanto prima.

 

Don Luciano Rotolo

 

01.02.2019

 
 
 

IL COMUNICATO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE

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A BARI SI RICORDANO LE NOZZE REALI DI RE FRANCESCO II

 

"AVVENNE A BARI 160 ANNI FA"
(03/02/1859 - 03/02/2019): 
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione delle "Nozze Reali", avvenute a Bari, tra il principe ereditario S.A.R. FRANCESCO II DI BORBONE e S.A.R. la principessa MARIA SOFIA DI BAVIERA.
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SABATO 2 FEBBRAIO 2019
Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti" c/o Cittadella della Cultura
BARI, ore 10:30
Ingresso Libero.

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019 
BARI- Centro cittadino, ore 10:00-12:00
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione.
Ingresso Libero.
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Organizzazione generale:
Ass.ne Cult. ed Amb. STELLA DEL MONTE

in Collaborazione con:
FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE
Gruppo Danze Storiche della L.U.T.E. di Noicattaro (BA)
Ass.ne HISTORIAE IMAGO
Arciconfraternita - Chiesa di San Giuseppe (BARI)

e con il Patrocinio gratuito del:
COMUNE DI BARI

Personaggi ed Interpreti:
oltre 30 Figuranti in costume d'epoca

Voce narrante:
IVAN DELL'EDERA

Consulenze storico-bibliografiche e di costume: 
GAETANO FRASCELLA
MICHELE LOGLISCI
ISABELLA LADISA
ANTONIA CANTORE
FLORA CHIMENTI
FIORELLA RUCCIA

Contributi critici di:
EDOARDO VITALE
LINO PATRUNO
ITALO INTERESSE
GIANFREDI VOZZI

Colonna sonora:
INNO DELLE DUE SICILIE

Media Partner:
QUOTIDIANO DI BARI

Partnerships:
FILCANTIERI
ROYAL CAFFE'
FATTORIE CORNACCHIA
ANGEL'S ABBIGLIAMENTO

 

 

 

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COMPONIMENTO ORANTE A S.M. RE FRANCESCO II DI BORBONE, UOMO DI PACE E DI SPERANZA

 

COMPONIMENTO A S. M.  FRANCESCO II

 

RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Guardiamo in alto, verso l’infinito,
e con il cuore colmo di commozione,
a te, che ora libero e non più calpestato
contempli l’Eterna Libertà,
ci rivolgiamo, noi, che ancora conosciamo 
l’amarezza di questo esilio.

Stai a noi ancora vicino, tu che conoscesti
il vento della calunnia e
il gelo della delusione,
Che, seppure forzatamente lontano,
non hai fatto mancare a questo popolo
la presenza della tua carità e del tuo cuore.

Tu, che conoscesti le tenebre dell’ingiustizia,
e sulla tua carne ne hai sentito i brividi,
crocifisso anche tu con l’eterno Crocifisso,
e primo, anche tu, accanto ai crocifissi di ieri
e di oggi nella storia della nostra gente,
stendi ancora su di noi la tua mano
di fratello, di padre, di amico, di re.

Veglia su questo popolo, al quale
è stata derubata la memoria,
perché dal tuo silenzioso consumarsi
ritrovi la via della Verità.

Veglia sulle nostre famiglie, tante volte in difficoltà, 
perché non manchi ad esse 
quella Provvidenza nella quale hai creduto.

Veglia sui nostri giovani, a volte disperati,
derubati della speranza e del futuro,
perché sappiano che mai nessuna ingiustizia
può abbattere la volontà di risorgere,
se mantengono viva quella fiamma della fede,
per la quale ti sei donato senza paura.

Veglia sui nostri bambini, innocenti angeli,
che si ritrovano in una società malata,
dove l’egoismo e il potere, la volgare impudicizia,
hanno calpestato la purezza dell’Amore.
Tu che facesti della semplicità la tua bandiera,
guarda questi nostri virgulti,
e non permettere che il male
possa distruggere i loro sogni.

Veglia sulla nostra terra,
da lungo tempo ferita e offesa,
e metti nel nostro cuore il desiderio
di lottare per essa, di non demordere mai
dalla speranza, che è vicino il tempo della rinascita.

Difendila dalle insidie degli iniqui,
e tieni lontano l’immondizia
di questo potere malefico, e guarda 
con particolare predilezione
la nostra gente ammalata, 
i nostri bambini avvelenati
dall’inquinamento di questa nostra terra,
oggi diventata terra dei fuochi, una volta
paradiso del creato.

Riempi con la tua presenza mite
e silenziosa, così semplicemente
discreta e dolce, il nostro cammino,
perché da te possiamo apprendere
che la pazienza e l’amore,
l’unità dei nostri cuori,
potranno ridare vita alla Speranza.

 

(don Massimo Cuofano, Anno  2013)

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