BENVENUTI NEL SITO INTERNET DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

[top]
[top]

GLI AUGURI DI UNA BUONA E SANTA PASQUA 2018

 

DALLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

 

 

 

Gli auguri che vogliamo far giungere a tutti i nostri iscritti, soci, amici e simpatizzanti

sono espressi da queste parole del nostro carissimo don Massimo Cuofano,

che così raccontava la Pasqua del nostro santo e caro Re Francesco.

 

“Nella biografia di Francesco II si legge della sua prima Pasqua come Re,

vissuta intensamente, e che sarebbe stata anche preludio di un cammino doloroso e difficile,

che avrebbe poi contraddistinto l’esistenza di quest’uomo di Dio.

 

 

Certamente la Pasqua per Francesco II non era solamente un seguire prassi e consuetudini,

ma era proprio confermarsi pienamente a quell’immagine, diventata per lui fondamentale nella sua vita di Re,

quella del Cristo Re e Pastore, venuto non per essere servito, ma per servire.

 

 

Bello questo suo immedesimarsi con Gesù,

che in quell’ora fatale della sua vita raccolse intorno a sé i suoi, e lavò loro i piedi.

 

Il messaggio portante di quest’azione è proprio quello di farsi servi gli uni degli altri.

 

 

Dunque il suo essere Re, cioè “grande nel mondo”, significava proprio questo farsi servitore del suo popolo,

specialmente di coloro che maggiormente si trovavano in difficoltà, dei più poveri.

 

E questo essere “servo”, non diventava solamente un gesto virtuale o apparente,

ma doveva diventare reale nella sua opera di Re, nelle sue scelte.

 

 

Proprio portando in sé questo pensiero profondo, quel Giovedì Santo del 1860,

recandosi alla Messa nella Basilica Reale di San Francesco di Paola, egli stesso volle lavare i piedi ai più poveri.

 

Dopo aver lavato i piedi dei suoi figli più cari, i poveri, partecipò vivamente al Sacrificio di Cristo sull’altare,

e con la sua gente si fece pellegrino verso le chiese napoletane, per adorare Gesù nel Sacramento.

 

Il suo pellegrinaggio, che divenne poi concreto nell’incertezza dell’esilio,

fu sempre verso la sua sola speranza,

Gesù, che non gli avrebbe mai fatto mancare la sua forza e il suo coraggio.”

 

 

AUGURI A TUTTI !

 

 

Commenti

[top]
[top]

RE FRANCESCO II DI BORBONE (1836 - 1894)

« Io sono Napolitano; nato tra voi,

   non ho respirato altr'aria,

   non ho veduti altri paesi,

   non conosco altro suolo, che il suolo natio.

   Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno:

   i vostri costumi sono i miei costumi,

   la vostra lingua la mia lingua,

   le vostre ambizioni mie ambizioni. »

 

                (Re Francesco II di Borbone)

[top]
[top]

L'INNO NAZIONALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

[top]
[top]

L'INNO DELLA FONDAZIONE IN ONORE DI RE FRANCESCO II DI BORBONE

[top]
[top]

PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE DI RE FRANCESCO II DI BORBONE, UOMO DI PACE E DI SPERANZA

 

PREGHIERA AL SERVO DI DIO FRANCESCO II

 

RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Guardiamo in alto, verso l’infinito,
e con il cuore colmo di commozione,
a te, che ora libero e non più calpestato
contempli l’Eterna Libertà,
ci rivolgiamo, noi, che ancora conosciamo 
l’amarezza di questo esilio.

Stai a noi ancora vicino, tu che conoscesti
il vento della calunnia e
il gelo della delusione,
Che, seppure forzatamente lontano,
non hai fatto mancare a questo popolo
la presenza della tua carità e del tuo cuore.

Tu, che conoscesti le tenebre dell’ingiustizia,
e sulla tua carne ne hai sentito i brividi,
crocifisso anche tu con l’eterno Crocifisso,
e primo, anche tu, accanto ai crocifissi di ieri
e di oggi nella storia della nostra gente,
stendi ancora su di noi la tua mano
di fratello, di padre, di amico, di re.

Veglia su questo popolo, al quale
è stata derubata la memoria,
perché dal tuo silenzioso consumarsi
ritrovi la via della Verità.

Veglia sulle nostre famiglie, tante volte in difficoltà, 
perché non manchi ad esse 
quella Provvidenza nella quale hai creduto.

Veglia sui nostri giovani, a volte disperati,
derubati della speranza e del futuro,
perché sappiano che mai nessuna ingiustizia
può abbattere la volontà di risorgere,
se mantengono viva quella fiamma della fede,
per la quale ti sei donato senza paura.

Veglia sui nostri bambini, innocenti angeli,
che si ritrovano in una società malata,
dove l’egoismo e il potere, la volgare impudicizia,
hanno calpestato la purezza dell’Amore.
Tu che facesti della semplicità la tua bandiera,
guarda questi nostri virgulti,
e non permettere che il male
possa distruggere i loro sogni.

Veglia sulla nostra terra,
da lungo tempo ferita e offesa,
e metti nel nostro cuore il desiderio
di lottare per essa, di non demordere mai
dalla speranza, che è vicino il tempo della rinascita.

Difendila dalle insidie degli iniqui,
e tieni lontano l’immondizia
di questo potere malefico, e guarda 
con particolare predilezione
la nostra gente ammalata, 
i nostri bambini avvelenati
dall’inquinamento di questa nostra terra,
oggi diventata terra dei fuochi, una volta
paradiso del creato.

Riempi con la tua presenza mite
e silenziosa, così semplicemente
discreta e dolce, il nostro cammino,
perché da te possiamo apprendere
che la pazienza e l’amore,
l’unità dei nostri cuori,
potranno ridare vita alla Speranza.

 

(don Massimo Cuofano, Anno  2013)

[top]
[top]
[top]