L’Evento “Pacem in  Terris”, ideato e progettato dall’Associazione “il Conte”,  che ha la sua residenza in Scala, bella cittadina della coreografica Costiera Amalfitana, proprio attaccata alla storica e splendida Ravello, città dell’arte e della musica, dove Wagner trovò il suo paradiso, ha avuto il suo “battesimo” nella stupenda città di Arco di Trento, estesa tra il lago di Garda e le alte montagne del Trentino, questo scorso 19 settembre 2015. 

 

 

A questo importante Evento, nato in occasione del centenario della Grande Guerra, e che si intitola proprio alla famosa e storica enciclica scritta dal Pontefice San Giovanni XXIII,  la nostra Fondazione Francesco II di Borbone, ha dato non solo il suo patrocinio, ma piena e fattiva collaborazione, impegnandosi in prima persona perché esso  si realizzasse proprio ad Arco, dove si trova una delle sedi principali  della Fondazione, tenendo conto che il nostro buono e santo Sovrano Francesco II di Borbone, è stato “uomo di pace” e “costruttore della pace”.

 

 

Proprio durante quest’ Evento noi della Fondazione abbiamo realizzato un primo convegno storico sulla figura di Francesco II di Borbone “uomo di pace”, dal 25 al 27 settembre, per poter riflette sulla sua figura, sia come sovrano e uomo politico, che come cristiano cattolico.  

 

 

Grazie all’impegno attivo di uno dei soci fondatori, che abita proprio nel trentino, l’amico Pantaleo Losapio, e alla buona collaborazione di tanti, si è riusciti a realizzare, certamente con qualche naturale difficoltà e limite, quest’atteso Evento.

Grazie alle azioni “diplomatiche” di Umberto Crescenzi, Presidente dell’Associazione “il Conte” , e di don Massimo Cuofano, altro socio fondatore della Fondazione, l’Evento ha avuto tanti patrocinanti.

 

Primo tra tutti c’è stato l’Alto Patrocinio della Real Casa Borbone delle Due Sicilie, seguito dall’Associazione Cavalieri Costantiniani d’Italia, dall’Ambasciata presso la Santa Sede dell’Ordine di Malta, e dalle Ambasciate presso la Santa Sede, dove è stato Nunzio Apostolico il summenzionato Pontefice: l’Ambasciata di Francia, di Grecia e di Bulgaria.

 

Non sono mancati, grazie anche all’interessamento di Pantaleo Losapio,  i patrocini del benemerito Comune di Arco, della Provincia Autonoma di Trento, e della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige. Come anche dell’A.M.S.A. (Azienda municipale sviluppo Arco Srl) e della Comunità di Valle Alto Garda.

 

Tra i patrocinanti del Convegno ci sono anche la Fondazione il Giglio di Napoli, il Movimento Neoborbonico e i  Comitati Due Sicilie.

Altri patrocini sono venuti dall’Associazione Arco ‘800 e dalla Compagnia degli Schutzen “Arciduca Alberto d’Asburgo” della città di Arco, i quali sono stati preziosi collaboratori all’Evento. Le due benemerite Associazioni, siamo felici di averle annoverate tra i nostri Soci Onorari. 

ASSOCIAZIONE ARCO '800 ASSOCIAZIONE ARCO '800
Compagnia degli Schutzen "Arciduca Alberto" di Arco Compagnia degli Schutzen "Arciduca Alberto" di Arco
Vaticano, Piazza San Pietro, 24 giugno 2015 Vaticano, Piazza San Pietro, 24 giugno 2015

Una nota superlativa è venuta anche dal fatto che durante l'Udienza Generale del 24 giugno in Vaticano, alla quale hanno partecipato don Massimo Cuofano e Umberto Crescenzi, è stato presentato al Santo Padre Francesco il progetto dell’Evento, che il Papa ha benedetto dicendo:  "Vi seguo in questo Progetto e vi benedico! Pregate per me come io per voi".

Inaugurazione della Mostra di Pittura - 19 settembre 2015 Inaugurazione della Mostra di Pittura - 19 settembre 2015

 

Il primo atto dell’Evento è stato l’inaugurazione di una Mostra di Pittori locali proprio il 19 settembre.

 

 

Gli artisti si sono espressi attraverso opere che parlavano della pace, sia attraverso l’espressione dell’uomo, che della natura.

 

 

 

Con questa inaugurazione hanno dato il via all’Evento i soci Fondatori Pantaleo Losapio e don Massimo Cuofano, insieme al Vicesindaco di Arco Stefano Bresciani, con un saluto augurale. In questa occasione, come in quelle seguenti, è stato presente il vice direttore dell’A.M.S.A. Federico Chincarini.

Casinò di Arco con le bandiere delle Due Sicilie Casinò di Arco con le bandiere delle Due Sicilie

In questa occasione lo splendido Casinò Imperiale è già arricchito dalla presenza di numerose bandiere del Regno delle Due Sicilie.

 

Chissà quante volte, nella permanenza di Re Francesco ad Arco, questo vessillo è stato già innalzato tra queste mura, insieme al vessillo Imperiale d'Austria

Durante l’incontro don Massimo ha dato lettura della lettera di saluto e di augurio inviata dal Presidente dell'Associazione il Conte.

 

La Mostra di Pittura è stata aperta dal 19 al 27 settembre, e molti sono stati i visitatori.

 

 

 

Hanno fatto da cornice all'apertura dell'evento l'Associazione Arco 800 con i loro bellissimi vestiti d'epoca.

 

Tra i personaggi interpretati dagli amici di Arco '800 non sono mancati Re Francesco II e la Regina Maria Sofia.

 

 

 

con l'artista Antonia Mosca con l'artista Antonia Mosca

Alla mostra ha partecipato anche l’artista Antonia Mosca di Arco, ma abruzzese di origine, con delle opere stupende, e vogliamo anche ringraziarla per il grande servizio reso nei giorni dell’Evento, restando sempre presente nel luogo dell’esposizione, e perché è valida collaboratrice della Fondazione, avendo messo anche a disposizione di essa il suo studio come sede reale.

 

 

 A completamento dell'inaugurazione un piccolo buffet preparato dai gestori del Casinò Municipale, gradita sorpresa organizzata da Pantaleo Losapio, che ha voluto rendere onore agli artisti e a quanti hanno preso parte a questa manifestazione.

Mostra dall'ingresso principale Mostra dall'ingresso principale
Mostra dall'ingresso di Via delle Magnolie Mostra dall'ingresso di Via delle Magnolie

 

Secondo momento nel calendario dell'Evento Pacem in Terris, che anticipa l'atteso Convegno su Francesco II di Borbone, è stata  la riuscitissima e commovente commemorazione vissuta il 20 settembre.

 

In questo pomeriggio abbiamo voluto ricordare la figura dell'Arciduca Alberto d'Asburgo, grande benefattore della città di Arco, che da piccolo borgo contadino fece diventare una elegante città di turismo e di cure. In seguito alla scoperta delle salutari acque, Arco di Trento, anche grazie all'interessamento di questo principe, che ha passato molta parte della sua esistenza proprio qui, ha avuto uno sviluppo incredibile.

 

Abbiamo voluto celebrare  i 120 anni dalla morte, di questo nobile principe, dal cuore grande, che ebbe per il nostro Re Francesco grande affetto, e fu per lui generoso benefattore.

 

Era così forte il bene che ebbe per il nostro Re, che subito accorse al suo capezzale negli ultimi momenti, e ne  partecipò, come un buon cireneo, al doloroso travaglio della morte. Nonostante la sua debole salute, volle poi partecipare ai funerali di Francesco II, e a piedi ne seguì il feretro. Questo gli causò un aggravamento della malattia, e pochi mesi dopo la morte di Re Francesco, anche lui, nella stessa città di Arco, passò alla vita eterna.

 

Benedetta città di Arco, che ha avuto il privilegio di ospitare questi due grandi uomini, e di averne accompagnato il pio transito verso il cielo. Quante benedizioni per essa.

 

Due uomini, che per dignità e fede, hanno realizzato nella loro vita il grande disegno dell'amore, e hanno costruito con le loro azioni opere di pace. Due uomini che hanno saputo guardare molto lontano, perché, da buoni cattolici,  il loro sguardo era fisso in Dio. Certamente la memoria di  questi due uomini e questa città di Arco, resteranno per sempre uniti, perché è inscindibile il rapporto che li lega.

Alle ore 16 di questa domenica 20 settembre, ci siamo ritrovati al Casinò per recarci poi al monumento dell'Arciduca, e rendergli il dovuto omaggio. Presenti a questo appuntamento noi della Fondazione Francesco II, diverse autorità, tra cui il sempre cordiale assessore Stefano Miori, l’on. Mauro Ottobre e il vice presidente della Comunità di Valle Alto Garda, Carlo Pedergnana, gli amici dell'associazione Arco 800, la compagnia degli Schutzen di Arco, che sono intitolati proprio all'Arciduca Alberto; sono giunti da Verona anche gli amici delle Pasque Veronesi, con un drappello di soldati dell'imperiale esercito, accompagnati dal caro Maurizio Ruggero. Alla manifestazione, poi, hanno preso parte numerosi abitanti di Arco e turisti di passaggio.

Dopo l’omaggio della corona fatto al monumento del Granduca, ci siamo recati nella Collegiata dell’Assunta, dove il sempre cordialissimo e disponibile  arciprete  don Walter Sommavilla,  assistito da don Massimo Cuofano, ha celebrato una Santa Messa in commemorazione della morte dell’Imperiale Principe Asburgico.

 

Anche la conclusione di questo momento è stato accompagnato da un momento conviviale, pensato sempre dal solerte Pantaleo e dagli amici Schutzen.

Finalmente, poi, siamo giunti ai tre giorni di Convegno sui passi di Francesco II di Borbone, proprio in questa splendida città di Arco di Trento, città cara e sacra alla nostra memoria, città che ha dato ospitalità e amore al nostro buon Re Francesco II, che ha potuto ammirarne la santa vita e  comprenderne  la semplicità, la mitezza e l'umiltà. La città dove lui ha concluso la sua vita terrena.

 

 

Dal 25 al 27 settembre abbiamo celebrato  il nostro Convegno su di lui,

per godere della sua presenza spirituale

e riflettere sulla grandezza umana e morale di questo Re.

 

Guardando alla figura umana, morale e cristiana di Francesco II, non si può rimanere insensibili al suo messaggio forte e tenace di concordia, di fiducia, di speranza.

I suoi occhi intelligenti e penetranti sono lo specchio di un’anima limpida, che ha fatto della verità, della giustizia e della carità il modello della propria vita.

Egli è l’uomo della Pace, ed ebbe come ideale di regalità e governo non il potere del mondo, che fa dei soprusi e delle contrapposizioni la propria bandiera, ma il Cristo Re, che nell’umiltà e nel servizio al bene vuole condurci alla vera libertà.

 

 

 

Per conoscere meglio ed apprezzare le virtù di questo Re buono, vero modello per ciascuno, tanto più per chi si sente deputato a governare i popoli, esempio davvero grande ed encomiabile di buon governo e di santità cristiana, abbiamo voluto organizzare  questi  tre giorni ad Arco di Trento, luogo dove egli ha chiuso la sua esistenza terrena e dove aveva trovato il suo “Cenacolo”, proprio sui suoi passi.

Nell'elegante Salone del Casinò Nell'elegante Salone del Casinò

 

 

La mattinata del 25 settembre, e parte del pomeriggio, sono  stati dedicati al tempo libero e alla visita della città di Arco, per poi ritrovarci il tardi pomeriggio nel bellissimo salone del Casinò, già tutto predisposto per l’inizio del Convegno, i saluti di rito e per seguire il Gala.

 

 

Il Convegno ha avuto inizio con il suono dell’inno nazionale delle Due Sicilie,

eseguito al pianoforte dal maestro Francesco Dello Spirito Santo,

anche lui della Fondazione e responsabile della commissione musicale. 

Le LL. AA. Reali Carlo e Camilla di Borbone, con le Principesse Le LL. AA. Reali Carlo e Camilla di Borbone, con le Principesse

 Subito dopo si è dato lettura del messaggio augurale di Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Capo della Real Casa, che ha dato anche il Patrocinio all’Evento stesso. 

Il messaggio è stato letto da don Massimo Cuofano, al quale il Principe ha fatto giungere il suo messaggio per la Fondazione, le Autorità,  e per quanti hanno voluto,  e partecipato all’Evento.

Ha presentato il Convegno il carissimo Don Luciano Rotolo, anch’egli uno dei soci promotori della Fondazione, passando poi la parola,  per i saluti, al Sindaco e ad altri convenuti.

 

Saluto del Sindaco di Arco,  Alessandro Betta, con lui è presente il carissimo Assessore Stefano Miori.

Ad entrambi è stata consegnata la Medaglia della Fondazione.

Saluto del vice presidente della Comunità di Valle Alto Garda, Carlo Pedergnana, al quale è stata consegnata la medaglia della Fondazione.

Saluto di Umberto Crescenzi dell’Associazione il Conte, la quale è associata alla nostra Fondazione. Il Dott. Crescenzi, come delegato dell’Ambasciata Bulgara presso la Santa Sede e Malta, trasmette il messaggio augurale della stessa.

Saluto della prof. Nicla Cesaro della Fondazione il Giglio, alla quale è stata consegnata la Medaglia della Fondazione.

Saluto di Pantaleo Losapio, della Fondazione Francesco II di Borbone.

Dopo i saluti, come segno di apertura del Convegno, è stato eseguito un inedito, un inno a Re Francesco di Borbone, scritto da don Massimo Cuofano, e musicato dal giovane musicista Francesco Dello Spirito Santo, il quale con pianoforte e voce solista, ha eseguito per i presenti,  per la prima volta quest’ inno.

 

Si è conclusa la serata con uno splendido Gala, dove l’Associazione Arco 800 ci ha fatto rivivere i fasti dell’epoca imperiale. 

 

Ospite d’onore della serata, in memoria di Francesco II, è stato  il personaggio che interpretava la Regina Maria Sofia.

Sabato 26 settembre ci siamo recati, pellegrini di pace, a Rovereto,  città della Pace, dove si conservano, in un unico Sacrario, i resti delle migliaia e migliaia di vittime della Grande Guerra,  e la Campana della Pace, a ricordo proprio dei tanti caduti.

La città di Rovereto, città della Pace La città di Rovereto, città della Pace
Sacrario di Rovereto Sacrario di Rovereto

Condividono insieme l'eterno riposo sia i soldati dell'esercito austriaco, sia quello dell'esercito italiano, perché entrambi sono nella pace di Dio.

Nell'esercito austriaco c'erano tanti del Veneto, del Tirolo e del Trentino, fedeli al loro Imperatore, ma anche tanti nostri delle Due Sicilie, che avevano fatto la scelta di combattere contro l'antico nemico piemontese. Come anche nell'esercito italiano, migliaia di giovani campani, pugliesi, calabresi, siciliani, abruzzesi, molisani, costretti, pur senza sapere, a combattere quella guerra, che Papa Benedetto XV, chiamava inutile strage.

Campana della Pace Campana della Pace

Siamo stati pellegrini devoti e commossi proprio alla Campana della Pace, che suona durante la giornata proprio come monito di riconciliazione e di pace. Qui, dopo una riflessione visiva, attraverso un filmato, e la visita al monumento, proprio ai piedi della Campana abbiamo offerto e sventolato  la nostra Sacra Bandiera delle Due Sicilie, che speriamo poter quanto prima vedere esposta  insieme alle altre Bandiere, provenienti da tutte le Nazioni della terra, perché essa possa sventolare  in memoria dei nostri soldati delle Due Sicilie, e come messaggio di re Francesco II di Borbone, uomo di pace, che ha tanto pregato, e ancora prega, per la concordia e la serenità della sua gente.

 

Il pomeriggio è stato dedicato alla parte culturale e formativa del Convegno.  

 

 

Alle ore 17,00 ci siamo ritrovati nel bellissimo Salone Imperiale,

dove già faceva bella mostra l’immagine di Re Francesco. 

 Ai convenuti sono state esposte due riflessioni sulla figura del Re. La prima dalla gradita ospite, la Prof.ssa Mariolina Spadaro, dell’Università Federico II di Napoli,  che ha esposto questa figura  nella dimensione Storico-Politico; l’altra da don Massimo Cuofano, della Fondazione Francesco II, nella dimensione Religiosa. 

Le due riflessioni hanno dato origine anche ad un interessante colloquio con il pubblico, che è intervenuto con domande e personali commenti.

 

Questo prezioso e interessante incontro formativo non poteva chiudersi senza un momento di convivio spirituale, che ci è stato offerto  a fine serata  da un bellissimo  concerto diretto dal noto Maestro Prodigio, il violinista Teofil Milenkovic, e dalla pianista  Monica Maranelli. 

Ritratto delle AA.RR. Carlo e Camilla di Borbone Ritratto delle AA.RR. Carlo e Camilla di Borbone

 

A conclusione c’è stato un omaggio in onore della  Famiglia Reale dei  Borbone delle Due Sicilie, e alla persona stessa del Principe Carlo, Duca di Castro, Capo della Real Casa, riconosciuto dalla Fondazione come il proprio naturale Presidente.

 

I due artisti hanno suonato il solenne inno delle Due Sicilie composto da Paisiello.

Luogo e parte dell'abitazione dove è morto il Re Luogo e parte dell'abitazione dove è morto il Re

Domenica 27 settembre, la mattinata è dedicata alla commemorazione religiosa in memoria del Re. Come prima tappa una visita sul luogo dove egli ha vissuto il suo ultimo tempo, e dove ha chiuso la sua esistenza terrena.

 Proprio quella strada è stata intitolata dal comune di Arco alla memoria del Re delle Due Sicilie, Francesco II di Borbone, che ha lasciato in quella città una memoria indelebile della sua bontà, umiltà e santità di vita.

 

 

Resta ancora una parte di quella casa dove egli è vissuto e dove è morto. La si può contemplare dalla strada. 

 

Qui è stata deposta dai soci promotori della Fondazione una corona in omaggio a re Francesco II, con la promessa di erigervi al più presto un monumento in sua memoria, avendo già ricevuto dall'amministrazione locale luogo e permesso per farlo. Che Questo luogo silenzioso e armonioso, e questa città splendida, divengano meta di pellegrinaggio per quanti  amano il nostro buon Re.

 

Il secondo momento si è svolto nella Collegiata dell’Assunta, dove insieme a noi hanno commemorato Sua Maestà Francesco II di Borbone, Re del Regno delle Due Sicilie, la compagnia degli Schultzen di Arco, i quali hanno fatto un picchetto d’onore dove era sepolto il Re,  e gli amici di Arco ‘800.

 

 

Tra questi risalta il figurante che ha rappresentato re Francesco, seduto proprio in quel quarto banco dalla parte dell’altare del Santissimo, dove solitamente egli sedeva. Alla celebrazione c'è tanta gente del luogo.

  

La celebrazione della Santa Messa era stata anche annunciata alla comunità di Arco attraverso un manifesto fatto stampare dal parroco.

La Messa, presieduta da Mons. Walter Sommavilla, Arciprete di Arco, concelebrata da don Luciano Rotolo, e assistita da don Massimo Cuofano e un altro Diacono,  è iniziata con il suono dell’Inno nazionale delle Due Sicilie.

 

All’inizio c’è stato un commento  fatto da don Massimo, che introduceva alla sentita celebrazione.

 

 

 

Come sempre l’amabile don Walter è stato di grande accoglienza, e ha espresso nell’omelia pensieri di grande spiritualità. Non è mancato anche un pensiero per la figura del re.

 

Al termine della Santa Messa don Luciano ha espresso, come conclusione del Convegno, un saluto ed un ringraziamento. Ancora una volta il canto dell’Inno a Francesco II, che per la prima volta è stato eseguito proprio qui ad Arco, ha risuonato solennemente tra le mura della Collegiata. 

Mentre all’interno della Chiesa risuona il solenne inno a Re Francesco II, all’esterno le campane suonano a festa. Don Luciano ha chiesto al parroco di farle suonare in memoria ed onore di Francesco II, e il buon don  Walter ha acconsentito di cuore alla richiesta.

 

Così Arco di Trento e la sua buona gente ha salutato la memoria di Francesco II di Borbone. Un monito per Napoli e per la nostra gente delle Due Sicilie, e un invito, perché anche le nostre campane possano un giorno suonare a gloria per ricordare questo nostro nobile e grande Re, questo vero napoletano, autentico cristiano e santo.

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