IMPORTANTE NOVITA' EDITORIALE SU RE FRANCESCO II DI BORBONE

10 agosto 2017

BELLISSIMA E IMPORTANTE NOVITA’ EDITORIALE

 

IL COLORE DEL FIUME D’INVERNO”:

 

UN ROMANZO SU RE FRANCESCO II SCRITTO DA SANDRO BILEI

 

 

 

Un’inaspettata quanto gradita sorpresa e, contemporaneamente, una piacevole occasione per riappropriarsi di un personaggio storico, sul quale è stato prima gettato fango e poi calato il sipario dell’oblio: questo è in sintesi il bellissimo romanzo dell’autore toscano Sandro Bilei, edito dalle Ed. Heimat di Grosseto nel 2016, che ha come personaggio centrale della trama S.M. il Re Francesco II di Borbone Due Sicilie.

 

Bilei, con questo scritto, ha voluto restituire visibilità a una figura che ha subito, sia in vita che in morte, un violento e perdurante accanimento fatto di demolizione sistematica della sua personalità, intelligenza e capacità.

 

Il romanzo è di piacevole e scorrevole lettura; l’attenzione viene poi catturata dall’inseguirsi e intersecarsi di due vicende, che sono come i due fili conduttori dell’opera: da una parte la vicenda di amore che lega il giornalista torinese Antonio Pighero, inviato nel Trentino a fine XIX secolo per un reportage sulle condizioni di quella terra governata dall’Austria, che pian piano si legherà sentimentalmente alla giovane Teresa; dall’altra gli incontri riservati e piacevoli che il suddetto giornalista avrà con il Duca di Castro cioè S.M. Francesco II, presente in incognito ad Arco di Trento.

 

Gli incontri con Teresa e con Francesco II avranno il potere di scuotere le sicurezze che, fino a quel momento, avevano animato la vita di Pighero cioè gli ideali del cosiddetto risorgimento.

 

Il giornalista torinese, infatti, attraverso Teresa scoprirà i valori della libertà e della giustizia sociale che in quegli anni venivano oscurati dalla svolta autoritaria e reazionaria della politica umbertina; valori di libertà e di attenzione al popolo – quello vero che era legato ai Borbone Due Sicilie e non quello ideale dei liberali – che sperimenterà nell’ascolto di Re Francesco II , il quale porrà degli interrogativi su quanto il processo unitario italiano è andato a costruire.

 

Francesco II in questa narrazione viene presentato come un Re che vive un modello di regalità che l’Europa ha voluto eliminare: una regalità segno del Cristo Re che tutti ama, tutti serve e a tutti cerca di garantire rispetto, attenzione e giustizia. Per questo il Sovrano, nei dialoghi con il giornalista che si dimostra sempre più sorpreso da lui e dalle sue parole, chiede se questa nuova italia si sia veramente rivelata, alla prova dei fatti, attenta e risolutiva per i problemi reali delle popolazioni; oppure è stata soltanto la facciata ideale che ha coperto una nuova concezione della vita fatta di sfruttamento, arricchimento indebito, spergiuro, ingiustizia, corruzione.

 

Il romanzo si conclude da una parte con il coronamento della storia di amore tra Pighero e Teresa, e dall’altra con la morte di Francesco II.

Queste le parole conclusive del romanzo: “Nel pomeriggio del 3 gennaio 1895, la salma di Francesco di Borbone fu tumulata nella cripta della Collegiata di Arco … Erano presenti teste coronate provenienti da tutta l’Europa. Dopo la messa funebre e la benedizione del feretro, impartita da S. E. mons. Eugenio Carlo Valussi, arcivescovo di Trento, alcuni tra i presenti gridarono: “” Il Re è morto! Viva il Re!””.

S’udirono le salve di cannone esplose dalla batteria del Forte di San Nicolò, sul Monte Brione, a salutare un re buono e onesto, tradito dalla malvagità di molti e dall’inclemenza del destino”.

 

Il romanzo scritto da Bilei ha il pregio di attirare l’attenzione sul periodo storico di fine ottocento e sulla delusione provata da molti nel vedere i risultati realizzati dal nuovo stato italiano; sottolinea l’ingiustizia patita dalle classi più umili che saranno non solo sfruttate e represse ma costrette all’emigrazione; invita, infine, a una sana operazione di revisione storica attraverso le parole espresse da Francesco II, che racconta quanto accaduto nelle Due Sicilie dall’angolatura dei vinti.

 

La Fondazione Francesco II di Borbone raccomanda quindi a tutti i suoi simpatizzanti la lettura di questo testo,

che si ripromette di presentarlo al pubblico in prossime occasioni.

 

A Sandro Bilei va anzitutto il ringraziamento di tutta la Fondazione, per aver dato giusto risalto alla figura di Re Francesco II,

insieme alle felicitazioni più sincere per le premiazioni ed i riconoscimenti ottenuti in vari concorsi letterari per la stesura di questo romanzo.

 

                                               Luciano Rotolo

LO SCRITTORE SANDRO BILEI LO SCRITTORE SANDRO BILEI