LA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

 

ORGANIZZA UN MOMENTO DI  COMMEMORAZIONE 

 

PER DON MASSIMO CUOFANO.

 

TUTTI GLI AMICI E I SIMPATIZZANTI SONO INVITATI A PARTECIPARE

 

LA DELEGAZIONE CALABRESE

 

DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

 

RICORDA CON UNA S. MESSA IN SUO SUFFRAGIO

 

IL CARISSIMO DON MASSIMO CUOFANO

 

A UN MESE DALLA SUA DIPARTITA

 

LA DELEGAZIONE DELLA TERRA DI BARI,

 

INSIEME AL MOVIMENTO DUOSICILIANO E ALL'ASSOCIAZIONE LA STELLA DEL SUD,

 

HA ORGANIZZATO UN  MOMENTO DI PREGHIERA E DI INCONTRO

 

PER PREGARE E PER RICORDARE

 

IL CARISSIMO DON MASSIMO CUOFANO,

 

SOCIO FONDATORE DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

INAUGURAZIONE DI UNA NUOVA DELEGAZIONE

 

 

 APERTURA DI NUOVA DELEGAZIONE

 

 

DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

 

 

 

CON GRANDE GIOIA LA FONDAZIONE FRANCESCO II

ANNUNCIA L'APERTURA DI UNA NUOVA DELEGAZIONE

PRESSO GLI ANTICHI STATI PARMENSI E MODENESI.

 

SI RINGRAZIA LA SIGNORA GIULIANA FONTANESI, IN QUALITA' DI DELEGATA, 

PER LA DISPONIBILITA' A LAVORARE PER FAR CONOSCERE ANCHE IN QUELLE TERRE

LA FIGURA UMANA E CRISTIANA DI FRANCESCO II, 

IL RE CATTOLICO CHE SEPPE SEMPRE VEDERE LA LUCE

AL DI LA' DELLE TENEBRE.

IMPORTANTE INIZIATIVA DELLA DELEGAZIONE NOCERA - CAVA PER RICORDARE DON MASSIMO CUOFANO

 

 

 

LA DELEGAZIONE NOCERA - CAVA

 

 

DELLA FONDAZIONE

 

 

FRANCESCO II DI BORBONE

 

 

INVITA TUTTI

 

ALLA S. MESSA IN SUFFRAGIO DI DON MASSIMO CUOFANO

 

CHE SARA' CELEBRATA NEL SANTUARIO FRANCESCANO DI CAVA

 

DA PADRE LUIGI PETRONE

 

IL PROSSIMO 30 MAGGIO 2017, ALLE ORE 19:00.

 

IL DELEGATO

SALVATORE BASSANO

 

COMUNICATO N. 3/2017

 

      A TUTTI I DELEGATI E

 

      AGLI ISCRITTI

 

      DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II

 

 

 

    Carissimi,

                     da pochi giorni il nostro don Massimo ci ha lasciati per raggiungere la beata eternità. La sua morte, giunta davvero inaspettata dopo un breve ma doloroso periodo di malattia (da lui cristianamente accettata e sopportata serenamente fino all’ultimo…), ha lasciato in tutti noi un senso di umano smarrimento e di sentito cordoglio, stemperato però dall’orizzonte della nostra fede in Cristo Risorto.

Davvero grande è il patrimonio ideale, morale e culturale che don Massimo lascia a tutti noi e alla Fondazione Francesco II; fondazione da lui fortemente voluta e tenacemente realizzata per conseguire quegli obiettivi che – sempre secondo don Massimo – dovevano portare alla rinascita del popolo delle Due Sicilie, mediante la riscoperta e il riscatto della figura di Re Francesco.

 

Tocca quindi a noi portare avanti questo programma e compiere questo cammino.

Con l’aiuto di tutti: di chi è già in cielo e di chi è nel cammino di questo mondo.

 

Desideriamo anzitutto ringraziare quanti sono stati accanto a don Massimo, nelle sue ultime settimane di dolore, attraverso messaggi, telefonate, preghiere e visite al suo domicilio.

 

Un ringraziamento particolare va fatto agli amici della Delegazione Nocerina. Questa delegazione doveva essere formalmente inaugurata nella scorsa Quaresima da don Massimo: purtroppo la sopraggiunta malattia non lo ha reso possibile. I suoi componenti, però, hanno comunque offerto la loro presenza amica e solidale a don Massimo e tanta accoglienza fraterna a quanti sono intervenuti a Nocera per le sue

 

Esequie. Un ringraziamento, quindi, al Delegato Salvatore Bassano, a Lugi De Filippo, a Peppino Cerchia e a Umberto S. Crescenzi, Presidente dell’associazione “Il Conte”, che da anni è federata e iscritta alla nostra Fondazione.

 

Con questo comunicato vogliamo anzitutto riaffermare la nostra ferma volontà di voler continuare il cammino della Fondazione.

Siamo consapevoli della sua importanza e della necessità di proporla ancora nel frastagliato mondo delle Due Sicilie come strumento d’incontro e di dialogo tra le varie anime e i vari orientamenti che lo compongono: infatti una delle caratteristiche della Fondazione è quella della sua “trasversalità”, poiché è aperta a tutti i movimenti, gruppi e orientamenti.

 

Vogliamo poi continuare a incoraggiare tutte le possibilità e le iniziative, tese a formalizzare un giorno la canonizzazione di Re Francesco II da parte della Chiesa.

 

Desideriamo, infine, incoraggiare e sostenere tutte quelle attività culturali, caritative e sociali che possano offrire riscatto alla nostra gente e alla nostra amata terra.

 

Concretamente, in questo periodo, sarà necessario così procedere:

 

-      Raccogliere tutti i nominativi degli iscritti e delle Delegazioni della Fondazione. Purtroppo don Massimo non ha fatto in tempo a completare in modo organico la lista dei delegati che, in alcuni casi, conosceva soltanto lui: la malattia non gli permetteva di stare seduto per troppo tempo al computer a scrivere. Ciononostante aveva comunque comunicato una lista quasi completa, che nei prossimi giorni sarà pubblicata sul sito internet della Fondazione.

Attendiamo, comunque, da parte della famiglia che sta visionando il suo carteggio e l’archivio dei suoi documenti, la consegna di preziose informazioni e notizie al riguardo. Nel frattempo però, proprio per avere aggiornati i dati di archivio, si chiede a tutti i delegati e a tutti gli iscritti di far pervenire il proprio nominativo e l’indicazione del proprio ruolo nella Fondazione all’indirizzo mail di don Luciano Rotolo (rotoluc@katamail.com). Grazie.

 

- La costituzione di un organigramma di tutti i delegati e gli iscritti ci permetterà poi, possibilmente entro l’anno, di dare attuazione a quanto stabilito nello Statuto della Fondazione. Ciò permetterà di offrire un rinnovato slancio a tutte le iniziative della Fondazione, coinvolgendo maggiormente tutti i suoi componenti.

 

- Ristabilire i contatti con la Confraternita che gestisce la chiesa di Napoli, dove don Massimo aveva portato la sede della Fondazione (oltre quella di Arco); era una scelta dettata dal desiderio di radicare la Fondazione anche nel tessuto della città capitale delle Due Sicilie.

 

 

 

In questa chiesa, se confermata la disponibilità, si potrebbero tenere iniziative della Fondazione e momenti di celebrazione anche con altre componenti del mondo duosiciliano.

 

- E’ poi importante portare a conoscenza di tutti le eventuali iniziative legate sia alla celebrazione del trigesimo della morte di don Massimo che a incontri di commemorazione della sua persona.

A questo proposito, sul sito internet della Fondazione, è stata creata una pagina dedicata esclusivamente a don Massimo dove, se comunicate per tempo a don Luciano o a Peppino Cerchia (in qualità di curatore del sito), si potranno trovare tutte le notizie in merito.

 

Attualmente possiamo rendere noto che la famiglia di don Massimo farà celebrare la S. Messa di Trigesimo il 28 maggio p.v., alle ore 19:30, presso la chiesa di S. Maria Maggiore in Nocera Superiore (la chiesa dove si sono tenute le esequie).

 

La Delegazione della Terra di Bari, in collaborazione con il Movimento Duosiciliano, celebrerà invece una S. Messa nel pomeriggio del 3 giugno p.v. nella sede del predetto movimento (rione Poggiofranco – Bari);  a questa seguirà un momento di commemorazione di don Massimo.

 

Anche la Delegazione delle Calabrie sta organizzando una celebrazione eucaristica ed un momento di commemorazione per il 28 maggio p.v.

 

La Delegazione dell’Agro Nocerino, invece, si riserva la celebrazione di una S. Messa ed un momento ufficiale di commemorazione nel prossimo mese di giugno. Sarà l’occasione per inaugurare ufficialmente questa delegazione che sarà intitolata proprio a don Massimo; sarà anche l’occasione per parlare e per ricordare don Massimo, specialmente dopo l’ingeneroso e assordante silenzio sulla sua persona e sulla sua opera umana e cristiana, da parte delle autorità ecclesiastiche intervenute alle sue esequie.

 

Quanti sono nella possibilità, non manchino d’intervenire a queste belle iniziative.

 

Come vedete sono tanti gli impegni e gli appuntamenti che ci attendono.

Andiamo avanti, con l’aiuto di Dio e con l’aiuto di tutti.

 

Concludiamo con queste parole di Re Francesco II, a suo tempo riportate dal nostro carissimo don Massimo in un suo articolo di riflessione: “Quando Dio mi chiamerà al soggiorno della sua gloria, mi piegherò dinanzi alla sua Volontà e lo ringrazierò".

 

 

 

 

Siamo certi che anche don Massimo, chiamato (per noi) così troppo presto al soggiorno della gloria di Dio, si sarà piegato dinanzi al Signore; e siamo certi che il suo grazie, il suo magnificat di lode si sarà intrecciato con quello di Re Francesco II, riecheggiando così insieme per l’eternità.

 

Grazie don Massimo.

 

Grazie a tutti voi della Fondazione Francesco II.

 

                              

 

                                                              I SOCI FONDATORI

 

                                                              Dott. Pantaleo Losapio

                                                              Don Luciano Rotolo

 

 

Napoli, 13 maggio 2017

 

  

COMUNICATO DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE - FEDELI AL NOSTRO RE!

 

 

Domenica 11 ottobre 2015, preparato senz’altro ad arte da chi per mestiere vuole portare confusione anche nelle cose più vere, su Il Mattino di Napoli è uscito un articolo riguardante la morte e il funerale di don Carlos di Borbone, Infante di Spagna. Il suddetto articolo è stato inserito nella sezione di storia, ma la redazione del giornale, male informata sulla realtà dei fatti, ha stampato delle imprecisioni.

Innanzitutto, come Fondazione Francesco II di Borbone, costituitasi a Napoli lo scorso 19 gennaio c.a., esprimiamo il nostro cordoglio per la morte dell’illustre Principe, anch’egli discendente del Re delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone,certamente persona degnissima di stima e riconoscenza, e ne rispettiamo la memoria e il lutto. Ma ci sentiamo in dovere di fare delle precisazioni con il seguente comunicato. Quindi, prevenendo chi al nostro comunicato volutamente farà polemiche accusandoci di essere insensibili a questo lutto e seminatori di “rancori”, vogliamo precisare che la massima insensibilità e mancanza di rispetto, è venuta proprio da chi, volendo “abusare” di questa morte, ha messo in giro informazioni false e pretestuose, e che proprio questi “signori” in più occasioni, pur presentandosi “buonisti” e “costruttori di pace”, sono stati i maggiori “seminatori di zizzania”. Bene sarebbe stato in questo momento doloroso, raccogliersi nella preghiera e nel silenzio, cosa che certamente ha fatto l’illustre famiglia del defunto Principe. Preghiera che anche noi, umilmente, abbiamo elevato a Dio per l’anima del nobile defunto.

Detto questo, veniamo a precisare che nel suddetto articolo si parlava dei diritti di successione della Real Casa di Borbone Due Sicilie, senza minimamente tener conto della “ prammatica del 1759”, voluta da Carlo III di Spagna, che separava ogni possibile confusione tra i legittimi eredi della corona spagnola e quella italiana delle Due Sicilie, fino a quando sussiste, per grazia di Dio, un erede vivente maschio. Inoltre, a ben ragione, esiste un documento voluto dallo stesso Alfonso di Borbone Due Sicilie, fratello ed erede del compianto Re Francesco II, stilato a Cannes il 14 dicembre 1900, nel quale, proprio rifacendosi alla suddetta “prammatica”, il figlio del suddetto Principe, Carlo Tancredi, nonno del defunto don Carlos, avendo deciso di sposare la Principessa delle Asturie e possibile erede al trono, e prendendo egli stesso ed i suoi eredi la qualifica di Principe Spagnolo, rinuncia di fatto per se e per i suoi eredi ad ogni diritto di successione o pretese al trono e al titolo delle Due Sicilie, di conseguenza al titolo stesso di Capo della Real Casa e degli Ordini Costituiti ad essa riferiti.

Questo significa che il defunto don Carlos, come Infante di Spagna, ed i suoi eredi, non possono pretendere alcun diritto di successione sulla Real Casa delle Due Sicilie, appartenendo di fatto ai Borbone di Spagna. Né l’eventuale giudizio contrario del Re di Spagna, Sovrano di per sé che nulla ha a vedere con l’Istituzione Italiana, può cambiare quello che il diritto stesso e la prammatica del 1759 prevedono.

Quindi è naturale e logico che il Capo riconosciuto della Real Casa Borbone Due Sicilie, e degli Ordini a questa legati, è Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone Duca di Castro. La sua “Eredità” non è, come erroneamente è scritto nell’articolo, e come falsamente asseriscono taluni in mala fede, una eredità riferibile ad un “ramo cadetto”, ma di diritto e di fatto.

Di “diritto”, perché fondata sulle leggi dinastiche del Regno delle Due Sicilie. Ancora di più di “ fatto”, per la continua presenza reale e concreta del Principe Carlo, e di altri membri della sua Regale Famiglia, agli eventi culturali, sociali e di solidarietà, che continuamente vengono realizzati nel nostro territorio, a favore della nostra memoria storica, dei nostri monumenti, e ancora di più a favore della nostra gente. Non sono rari gli interventi di solidarietà del Duca di Castro, come anche del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, di cui egli è Gran Maestro, a favore di persone o istituzioni in difficoltà. Questa presenza è stata continua, sin dal tempo del compianto Principe Ferdinando, quando il nostro Principe, allora Duca di Calabria, insieme ai suoi degnissimi genitori venivano a visitare la nostra Napoli, altri luoghi del Regno, e incontravano e abbracciavano la nostra gente.

Non basta “pretendersi” Principi di un popolo, ma bisogna “esserlo”, proprio sull’esempio del grande Re Francesco II, che amò la sua gente sino alla fine.

Noi, come Fondazione Francesco II di Borbone, riconosciamo come unico Capo della Real Casa Borbone Due Sicilie, ed erede del Re Francesco II, Sua Altezza Reale Carlo di Borbone Duca di Castro, al quale, con referenza e amore, riaffermiamo la nostra devozione e obbedienza. Inoltre ci onoriamo di riconoscerlo, come Simbolo e Memoria di ciò che rappresentano per noi i Borbone delle Due Sicilie, il nostro reale Rappresentante e Presidente naturale ed onorario della nostra Fondazione.

Impegniamo la stessa devozione e obbedienza verso i suoi legittimi eredi, come il diritto stesso e la volontà del nostro Principe vorranno confermare.

Iddio conservi il Re, lo custodisca nel suo Amore e lo benedica con la Sua Augusta Famiglia, e lo preservi a tutti noi per lunga età. Viva Carlo il Re!

il nostro carissimo don Massimo nell'ultimo convegno di Gaeta mentre depone un mattone per il monumento della memoria delle Due Sicilie il nostro carissimo don Massimo nell'ultimo convegno di Gaeta mentre depone un mattone per il monumento della memoria delle Due Sicilie

COMUNICATO N.1/2017

 

DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II

 

 A TUTTI I SUOI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI

 

 

 

 

Da diverse settimane il nostro carissimo don Massimo Cuofano, socio fondatore della nostra Fondazione, sta affrontando una malattia aggressiva che ha colto sia lui che noi di sorpresa.

 

Come sempre don Massimo vive questo difficile momento con grande fede e abbandono in Dio, donandoci ancora una volta esempi di vita cristiana vissuta non nella superficialità delle parole ma nella concretezza della vita.

 

Essendosi purtroppo aggravate le sue condizioni negli ultimi giorni, sentiamo il bisogno di chiamare tutti gli iscritti, i simpatizzanti e gli amici a stringersi intorno a lui nella preghiera.

 

Invochiamo il Signore, attraverso l'intercessione di Re Francesco II che don Massimo ci ha insegnato a venerare sin da ora come Santo, affinchè il nostro carissimo socio fondatore possa restare ancora in mezzo a noi pienamente ristabilito.

 

Restiamo tutti vicini a don Massimo in questa ora di dolore, con la speranza che scaturisce dalla resurrezione di Cristo.

 

Napoli, 27 aprile 2017

 

COMUNICATO N. 2/2017

 

 

Con immenso dolore,

 

la Fondazione Francesco II di Borbone

 

annuncia che il suo socio fondatore, Don Massimo Cuofano,

 

è ritornato alla casa del Padre Celeste.

 

La Fondazione tutta le è profondamente grata e debitrice per il suo servizio e la sua opera,

 

e lo affida al Signore risorto

 

facendo memoria della sua alta statura molare, culturale e spirituale.