DALLA DELEGAZIONE AGRO NOCERINO - "DON MASSIMO CUOFANO"

don Luciano con il Delegato per Nocera Cava Salvatore Bassano (a destra) e con il Resp. Culturale della Fondazione Giuseppe Cerchia (a sinistra) don Luciano con il Delegato per Nocera Cava Salvatore Bassano (a destra) e con il Resp. Culturale della Fondazione Giuseppe Cerchia (a sinistra)

 

“Per dirti GRAZIE”.

Un grazie sentito, commosso, fraterno e carico di tanto affetto.

 

E’ stato questo il filo conduttore della serata, vissuta lo scorso 30 giugno 2017 presso il Santuario francescano di S. Antonio a Cava dei Tirreni, per commemorare il carissimo don Massimo Cuofano, uno dei soci promotori della nostra Fondazione Francesco II di Borbone, venuto prematuramente a mancare lo scorso 28 aprile.

 

La serata è stata anche l’occasione per inaugurare la nuova Delegazione Nocerina – Cavese della nostra Fondazione, intitolata doverosamente a don Massimo e affidata all’impegno e alla passione generosa di tutti i soci e, in particolare, alle cure del suo Delegato Salvatore Bassano.

 

La manifestazione è iniziata in una sala del complesso conventuale (messo gentilmente a disposizione dal vulcanico padre Giggino che ringraziamo di cuore) con i saluti di accoglienza rivolti a tutti i presenti da parte del Delegato Salvatore Bassano, che ha espresso i sentimenti di profonda commozione e di grande trepidazione, sia nel ricordare don Massimo che nel raccogliere - come delegazione - la sua grande eredità di uomo e di combattente per le Due Sicilie.

 

Inaugurata così ufficialmente la nuova delegazione nella terra natale del caro don Massimo, la parola è passata al dott. Giuseppe Colamonaco, giornalista dell’emittente locale RTA, che ha svolto con grande amabilità il suo ruolo di moderatore dell’evento.

 

La parola è stata quindi data ad un familiare di don Massimo: il fratello Pasquale. A lui è stato chiesto di tratteggiare il don Massimo della quotidianità, il giovane cresciuto in una famiglia semplice, religiosa  e unita che, poco alla volta, scoprì e maturò la vocazione alla vita sacerdotale, affrontando per questo diversi ostacoli e incomprensioni; il don Massimo che, pur impegnandosi in tante attività richieste dal suo stato ecclesiastico, aveva sempre custodito vicinanza e attenzione a tutti i suoi cari.

 

Sono quindi stati ascoltati tre interventi da parte dei rappresentanti di alcuni gruppi del mondo duosiciliano che, in questi anni, hanno avuto modo di conoscere e di collaborare con don Massimo, apprezzandone sempre le sue doti e qualità: il prof. Gennaro De Crescenzo per i Neobornici; Fiore Marro per i Comitati Due Sicilie e Michele Ladisa per il Movimento Duosiciliano.  

 

Tutti hanno ricordato, con affetto e anche con velata commozione, l’impegno di don Massimo che, non amando assolutamente i primi posti e i protagonismi, aveva scelto di impegnarsi nel mondo duosiciliano nelle retrovie. Infatti come non ricordare i contatti telefonici e personali che coltivava costantemente con tutti i gruppi della galassia duosiciliana? come non ricordare il suo impegno per l’unità e per la concordia tra tutti? come non ricordare il suo sorriso e la sua capacità di sdrammatizzare e di smussare i problemi e le difficoltà che spesso nascevano e creavano divisione o incomprensioni? Come non ricordare il suo impegno di combattente per le Due Sicilie con le armi di internet (dove si era soprannominato “il brigante nocerino”), con i suoi scritti sempre lucidi e profondi, con la sua parola sempre coinvolgente e sentita?

Al termine di queste testimonianze si è dato spazio ai presenti; diversi hanno voluto prendere la parola per portare una breve testimonianza o per donare un ricordo particolare del caro don Massimo.

 

Terminata la commemorazione si è continuato a DIRE GRAZIE attraverso la celebrazione eucaristica nel Santuario in suffragio di don Massimo.

 

Ha celebrato il divino sacrificio don Luciano Rotolo, altro socio promotore della Fondazione, che nella sua omelia ha tenuto a sottolineare ancora una volta l’impegno umano, spirituale, culturale di don Massimo nei confronti delle Due Sicilie e della verità storica, non venendo mai meno ai suoi impegni di persona chiamata a vivere il sacerdozio di Cristo. In particolare, don Luciano ha tenuto a far riflettere sulle affinità esistenti tra don Massimo e Re Francesco II che, tra l’altro, sono deceduti alla stessa età e in circostanze simili. Nel corso della celebrazione è anche stata data lettura di un commosso messaggio, fatto pervenire dal dott. Pantaleo Losapio socio promotore della Fondazione, nel quale ha voluto ancora una volta esprimere i sentimenti di affetto e di amicizia che lo legavano a don Massimo.

La celebrazione si è poi conclusa con la recita della preghiera, composta dal caro don Massimo, per la glorificazione in terra di Re Francesco II; una recita a cui lui teneva tantissimo, ogniqualvolta si partecipava a un evento legato al mondo delle Due Sicilie.

 

Non poteva mancare, a conclusione di questa commemorazione, anche un momento di sana condivisione, attraverso una piccola cena consumata sempre nel convento francescano.

E’ stata anche questa l’occasione per vivere insieme un momento di unione, di confronto e di crescita che il caro don Massimo dal cielo avrà senz’altro gradito.

 

Al termine di questa riuscitissima commemorazione è doveroso ringraziare tutti coloro che sono intervenuti: in particolare chi ha percorso tanta strada pur di non mancare.

Un grazie infinito a tutti i soci della  Delegazione Nocerina – Cavese e al suo Delegato Salvatore Bassano per la perfetta e curata organizzazione dell’evento.

 

Un solo rammarico e una sola stonatura…

 

Don Massimo si sforzava di essere presente a tutte le manifestazioni, di tutti i gruppi senza distinzione e per tutti aveva sempre un sorriso, una parola di stima e di incoraggiamento; sarebbe stato bello, in questa occasione, che tutti avessero avvertito il bisogno di contraccambiare e di portare una parola, una solidarietà e una preghiera ad un uomo che ha tanto amato la nostra terra e che ha sempre - nel silenzio - sopportato, come Re Francesco, tante contrarietà.

 

E, comunque, siamo certi che anche coloro impossibilitati a partecipare, hanno senz’altro presentato al Cielo il loro “grazie” unito al nostro, per questo “piccolo grande uomo” (come è stato definito nel corso della serata) che tanto ci ha insegnato e donato.

 

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE CARISSIMO DON MASSIMO.

 

 

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LA DELEGAZIONE NOCERINA

 

DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II

 

RICORDA DON MASSIMO CUOFANO.

 

TUTTI GLI AMICI E I SIMPATIZZANTI

 

SONO INVITATI A INTERVENIRE.