Dalla Delegazione di Roma

Sin dall'inizio della nostra Fondazione diversi amici di Roma si sono iscritti ad essa, alcuni dei quali fanno parte anche della Tavola Meridionale, un piccolo gruppo meridionalista voluto proprio dai meridionali residenti a Roma.


Felice occasione di incontro con loro è stato questo scorso sabato 26 novembre, durante la presentazione del libro "Noi Neoborbonici Storie di Orgoglio Meridionale", scritto dal carissimo amico Gennaro De Crescenzo, nel quale parla anche di noi.


A questo incontro, insieme agli amici Fiore Marro, presidente dei Comitati Due Sicilie, e Gennaro DeCrescenzo, presidente dei Neo Borbonici, ha partecipato Don Massimo Cuofano, il quale ha potuto parlare della nostra Fondazione al numeroso e attento uditorio presente. Da questo incontro la delegazione romana ha avuto un ufficiale decollo. Ci sono stati nuovi iscritti, tra i quali il caro Padre Mariano, prete napoletano che anima e guida gli "esuli" romani.

 

 

Lascio al delegato Carlangelo Scillamà Chiarandà il racconto della serata.

Noi, Neoborbonici ! Storie di Orgoglio Meridionale


Roma 26.11.16 – Hotel Golden Tulip Bellambriana

 

Ospiti dell’Hotel Golden Tulip Bellambriana di Roma, in un incontro organizzato dalla Tavola Meridionale, è stato presentato a Roma il nuovo libro di Gennaro De Crescenzo : Noi, Neoborbonici ! Storie di Orgoglio Meridionale.

Tavola Meridionale  Roma 26 novenbre 2016 Tavola Meridionale Roma 26 novenbre 2016
Enrico Viciconti Enrico Viciconti

E proprio l’orgoglio è stato il motivo conduttore della piacevole e conviviale serata introdotta da Enrico Viciconte con gli interventi prima di Fiore Marro , presidente dei CDS – Comitati delle Due Sicilie e poi dall’autore ,Gennaro De Crescenzo fondatore del Movimento Neoborbonico.


In un susseguirsi di ricordi ed aneddoti, Fiore Marro prima e poi Gennaro De Crescenzo hanno fatto rivivere gli inizi difficili, di questo cammino di orgoglio identitario.

Fiore Marro presidente CDS Fiore Marro presidente CDS

 

Ripercorrendo i primi faticosi passi quando solo pochi intellettuali rifiutarono energicamente il binomio borbonico uguale retrogrado, in un contesto di cultura storica maggioritaria che esaltava il Risorgimento e la (mala) Unità, chi si spese allora per il recupero dell’identità, della storia , dell’orgoglio dei meridionali era visto con un senso di condiscendenza e malcelata arrogante superiorità intellettuale e morale. Il ricordo è andato inevitabilmente al compianto Professor Pazzaglia , che del Movimento Neoborbonico fu fondatore anch’egli ed entusiasta sostenitore.

Gennaro De Crescenzo presidente dei Neo Borbonici Gennaro De Crescenzo presidente dei Neo Borbonici

 

Il lungo cammino iniziato oltre venti anni fa, i semi di orgoglio e di appartenenza piantati nel corso di questi anni hanno germogliato, ora sono in tanti a sapere a riconoscersi nella bandiera bianca con lo stemma di Casa Borbone a chiedere un riscatto morale e materiale del maltrattato meridione d’Italia, una volta il prosperoso Regno delle Due Sicilie.

 

Scrive De Crescenzo “oggi la stragrande maggioranza dei meridionali condivide le tesi di un movimento culturale, quello neoborbonico “ 

Don Massimo Cuofano fondatore Fondazione Francesco II di Borbone Don Massimo Cuofano fondatore Fondazione Francesco II di Borbone

Al tavolo dei relatori anche Don Massimo Cuofano, fondatore della “Fondazione Francesco II di Borbone” che ha concluso l’incontro nel rispettoso devoto omaggio dei presenti all’ultimo amato e rispettato Re delle Due Sicilie.


Francesco II il Re che vide il crepuscolo del Regno più grande, pacifico e ricco della penisola Italiana, Re combattente oltre ogni ragionevole possibilità nella Gaeta assediata dove si era rifugiato per risparmiare la capitale, Napoli, dalla violenza e dalla guerra


“una guerra ingiusta e contro la ragione delle genti ha invaso i miei stati, non ostante che io fossi in pace con tutte le potenze europee”



 

 

Re Francesco II a Gaeta Re Francesco II a Gaeta

Re fieramente orgogliosamente napoletano


“ io sono napoletano; nato fra voi, non ho respirato altr’aria, non ho veduti altri paesi, non conosco altro suolo, che il suolo natio”


Re drammaticamente, amaramente profetico


“ Voi sognate l'Italia e Vittorio Emanuele, ma purtroppo sarete infelici. I napoletani non hanno voluto giudicarmi a ragion veduta; io però ho la coscienza di avere fatto sempre il mio dovere, ad essi rimarranno solo gli occhi per piangere.”

 

Fu uomo giusto, dal comportamento esemplare, virtuoso , santo, 
Così è stato ! e a quest’uomo , a questo re , rendiamo omaggio.

 


La rilettura della sua vita esemplare , questo è quanto si propone la Fondazione Francesco II di Borbone, come atto di devozione ed amore per il suo ultimo sfortunato Re .