Dalla Delegazione in Calabria

 

LA DELEGAZIONE CALABRESE

 

RICORDA DON MASSIMO CUOFANO

 

A UN MESE DALLA SUA DIPARTITA

 

CON UNA S. MESSA IN SUO SUFFRAGIO

Festa liturgica della Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie

Domenica 5 febbraio 2017 nella Chiesa dell’Immacolata e di San Ferdinando

in Pizzo Calabro (VV)

Domenica 5 febbraio 2017 nella Chiesa  dell’Immacolata e di  San Ferdinando  in Pizzo Calabro (VV), gremita di fedeli, si è celebrata la festa liturgica della Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie (1812-1836). Ad officiare il sacro rito, don Pasquale Rosano, assistito da don Massimo Cuofano, socio fondatore della Fondazione Francesco II.

 

Ha voluto realizzare questo bellissimo evento la delegazione calabrese, coordinata dal delegato Roberto Maria Naso Naccari Carlizzo.

 

Questa Chiesa fu voluta da Re Ferdinando II, ed è stata realizzata nel 1857 sui ruderi di un antico convento agostiniano crollato a causa del terremoto. Abbiamo poi incontrato anche i membri della Real Confraternita dell'Addolorata, essa stessa nata per voolontà dei Borbone. Sul bastone del priore e sulla medaglia dei confratelli vi è raffugurata anche l'emblemna dello stemma borbonico.

 

 

Questo bellissimo evento è stato patrocinato dalla delegazione calabrese del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, rappresentato da diversi cavalieri in particolare dal carissimo Mimmo Greco, che è stato validissimo collaboratore nella realizzazione di questa manifestazione.

Ha partecipato  al rito padre Casimiro Maio dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, assistente spirituale della Delegazione Calabrese della Fondazione, che risiede nel bellissimo convemto di San Rocco e San Francesco di Paola, dove nel 1852 si fermarono ospiti dei PP. Minimi Re Ferdinando II e il Principe di Calabria Francesco D'Assisi. Proprio sul muro del convento vi è una lapide che ricorda questa visita.

 

 

 

L'evento è stato patrocinato da numerose associazioni e sodalizi meridionalisti, che con la loro presenza hanno arricchito la celebrazione.  

 

C'erano l'A.C.P.S.“Due Sicilie”Calabria Citra Card. Fabrizio Ruffo di Paola (CS) rappresentata dal prof. Angelo Ciampi, accompagnato da diversi associati; l’Associazione “Due Sicilie” di Gioiosa Jonica (RC) con il segretario avv. Pasquale Zavaglia e con Franco Zavaglia; il Circolo Culturale Regno delle Due Sicilie di Reggio Calabria nella persona del barone Antonio Pizzi; i Comitati delle Due Sicilie della Calabria  con Saro Messina e altri soci; diversi associati calabresi del Movimento Neoborbonico. 

Una presenza ricca di speranza è stata quella del giovanissimo Giovanbattista De Summa, membro dei Comitati Due Sicilie, ma anche della nostra Fondazione, venuto insieme ai suoi genitori.

Un giovane brillante e  ricco di entusiasmo, che si sta preparando ottimamente ad essere in futuro un' ottima guida e bravo testimone della nostra memoria storica.

Hanno onorato la celebrazione un nobile rappresentante  del Sovrano Militare Ordine di Malta, il  barone comm. Giovanni Brandi Cordasco Salmena, professore di Diritto all'Università di Urbino, e altri  illustri ospiti, la professoressa Rosanna De Gaudio e la giornalista dott.ssa Ippolita Sicoli. Non sono mancati tanti amici e amiche del vasto mondo meridionalista, anche appartenenti ad altri gruppi o movimenti. 

Il Rev.mo don Pasquale durante l’omelia ha voluto ricordare "le virtù della Beata rappresentata nell’iconografia classica in ginocchio con accanto la corona, spogliata dei suoi poteri terreni di regina, ma fedele e devota come la più umile delle suddite, figura mite che si spese per i poveri ed i diseredati - concludendo in ultimo dicendo come - il potere deve servire, ma non asservire” richiamandosi idealmente anche ai tempi attuali dove l’arroganza della politica e del potere fanno sperpero e scempio di risorse e speranze, materiali ed umane. 

Dopo la cerimonia religiosa, nel verde scenario del Parco degli Ulivi in Filadelfia (VV), si è svolto il pranzo di presentazione della Delegazione di Calabria della Fondazione Francesco II di Borbone, dove ha partecipato un nutrita schiera di rappresentati il mondo della nobiltà calabrese, delle professioni e delle arti. 

 

Don Massimo Cuofano, socio fondatore della fondazione, chiudendo la giornata, ha ribadito le virtù della Beata Maria Cristina “regina pauperum” e quelle di suo figlio re Francesco II di Borbone, una figura

nobile e mite , che  ingiustamente è stata  bistrattata dalla storia. Questo santo re ereditò dalla madre l’umiltà, l’amore per Dio e il perdono, vivendo l’ingiusto esilio in povertà e dignità nell’angustia dell’anonimato senza perdere mai la speranza, la fiducia e la fede in Cristo.

 

Don Massimo ha ricordato a tutti la preghiera che faceva e chiedeva la Beata durante l'attesa di questo figlio: "che Iddio e la Madonna mi facciano la grazia di farmi nascere una creatura sana, che cresca buono, e che con il tempo si faccia santo". Davvero la Divina Provvidenza le ha fatto questo dono. Per questo la nostra Fondazione, a cui anche in Calabria hanno aderito numerose persone, vuole promuovere sempre più lo studio, la conoscenza e la valorizzazione di re Francesco II a più vaste platee, promuovendone e perorandone al contempo la causa di beatificazione.