“La Notte della Brigante”, a Spoltore (Pe), dal 31 luglio al 2 agosto 2015

Anche noi come Fondazione Francesco II di Borbone, ci siamo ritrovati,  con tanti altri amici,  alla bellissima ed emozionante manifestazione della “Notte della Brigante”, a Spoltore (Pe), dal 31 luglio al 2 agosto.

 

È stato bello ritrovarsi insieme,  a respirare aria di casa, a ritrovarci per un momento  nel Regno delle Due Sicilie, a ricordare la storia di questi uomini e queste donne eccezionali, eroi delle Due Sicilie, che non hanno avuto paura di dare la propria vita per la verità e per difendere la propria  terra, la propria fede, e il loro Re.

 

Portavano forte nel cuore quell’Ideale sacro e antico: Un solo Dio! Un solo Re!

 

 Per quell’ideale non ebbero paura di affrontare pericoli e morte.

 

Sull’esempio di quel Re, che forte della sua sola fede, si trovò a lottare contro un mondo che stava cambiando, e che rinnegava quei valori antichi dell’onestà, della sincerità, della cristianità.

 

Egli volle, seppure schiacciato dall’ingiustizia e dall’iniquità, restare se stesso, forte dei suoi principi e dei suoi valori.

A Spoltore, grazie all’associazione fontevecchia e all’amico Luciano Troiano, delegato della nostra Fondazione in Abruzzo, della sua dolce moglie Patricia, e di tanti altri briganti e brigantesse abruzzesi, alcuni dei quali membri della Fondazione, abbiamo rivissuto tutto questo.

Sono stati presenti  a questa manifestazione don Luciano Rotolo e don Massimo Cuofano, due dei fondatori, e il giovane Francesco Dellospiritosanto, insieme agli  altri membri della delegazione abruzzese.

 

Abbiamo avuto occasione in questo evento di incontrare tanta altra gente, e di far conoscere ancora meglio la Fondazione e i suoi progetti.

Hanno partecipato numerosi  amici, gruppi e movimenti, protagonisti anch’essi di queste giornate, tra i tanti il giornalista e scrittore Pino Aprile, Fiore Marro e Ermino De Biase dei Comitati Due Sicilie, Gennaro De Crescenzo del Movimento Neoborbonico, che hanno relazionato su questo periodo storico particolare.

Significativa e bella la presenza del gruppo storico della Guardia Nobile di  Verona, presiedute da Maurizio Ruggero, come anche dei nostri soldati duo siciliani dell’armata lucana, insieme alle brigantesse e ai briganti.

 

Numerosi i partecipanti ai diversi momenti della manifestazione; sabato si è toccato la presenza di circa 2000 persone. Una vera festa di famiglia, dove c’è stato un posto privilegiato e particolare anche per la sfera sacra.

 

 

 

Non è mai mancata la celebrazione della Santa Messa,  alcune delle quali sono state presiedute dai sacerdoti della nostra fondazione. In queste celebrazioni abbiamo commemorato gli eroi della resistenza duo siciliana, i nostri Sovrani, e abbiamo pregato per tutto il nostro popolo, invocando da Dio ogni grazia e benedizione per la gente delle Due Sicilie.

Una bellissima mostra di dipinti e disegni, nei quali si raccontava la storia delle Due Sicilie, curata dall'amico Gennaro Pisco venuto da Modena, ha accompagnato questa manifestazione.

Abbiamo concluso questi tre giorni di Spoltore alla grande, e certamente rimarrà indelebile  il ricordo emozionante e bello della Santa Messa di domenica sera, celebrata in memoria di Re Francesco II, e alla quale hanno preso parte, con grande devozione,  tante persone.

 

 Abbiamo  voluto ripetere in questa occasione l’antico gesto di tenere sull'Altare, durante la celebrazione, la Sacra Bandiera del Regno delle Due Sicilie.

 

All'inizio della Messa c'è stato l'omaggio dei soldati borbonici, delle brigantesse e della guardia di onore veronese alla Vergine Immacolata, con un colpo a salve.

 

A conclusione della Santa Messa abbiamo recitato  la  preghiera per Francesco II, e sulle note dell'inno nazionale delle Due Sicilie, don Massimo e don Luciano hanno restituito al comandante delle truppe borboniche la Sacra Bandiera sulla quale è stata celebrata la Santa Messa, ricordando loro  che i soldati delle Due Sicilie difesero con amore e devozione quella Bandiera, e per non farla finire nelle mani del nemico, prima di cedere definitivamente, la tagliavano in tanti pezzetti e la mangiavano come una “comunione”, perché in loro quella Bandiera rimanesse indelebile.

 

Si è conclusa la celebrazione  all’esterno,  dove ancora i soldati, in omaggio al glorioso Re Francesco, hanno sparato un altro colpo.

S.A. Reale Carlo di Borbone, Duca di Castro S.A. Reale Carlo di Borbone, Duca di Castro

Giornate vive di amicizia, di preghiera, di speranze. 


Grazie terra e popolo d’Abruzzo, sempre e ancora in prima linea nella difesa della Verità.


Iddio protegga e benedica il nostro Principe Carlo, benedica  il nostro popolo e glorifichi il nostro Re Francesco II.

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