19 settembre 2016 Solennità di San Gennaro

          cronaca dell'evento a cura di don Massimo Cuofano

miracolo di San Gennaro miracolo di San Gennaro

Festa grande per Napoli, per la Campania, per tutto il Sud. Una festa attesa, dove attraverso questo miracolo che da secoli si perpetua, il nostro San Gennaro ancora unisce il suo Sangue al Sangue del popolo delle Due Sicilie. Festa grande, perché ancora il Re e la sua Regina sono in mezzo al loro popolo, una sola cosa con loro, uniti nell'affetto, nella gioia, nel desiderio di ritrovare l'antica dignità. Festa grande, perché con amore e libertà ancora questo popolo può cantare, ricordare e vivere la sua storia.
Da Francesco II a Carlo di Borbone, da Maria Sofia a Camilla, davvero la nostra storia continua a vivere.

 

La presenza di Carlo e Camilla di Borbone, unitamente alla Principessa Beatrice, nel Duomo di Napoli, in occasione del miracolo, è stato davvero accolto con gioia dal popolo napoletano. Infatti al saluto del Cardinale alle Altezze Reali, un forte e scrosciante applauso, nato spontaneamente, è partito dalla numerosa assemblea presente in Chiesa. 
Questo applauso, poi, si è unito a quello gioioso per l'annuncio dell'avvenuto miracolo.

San Gennaro, Napoli e i Borbone, un affetto e una comunione che rifulge da sempre.Come non ricordare l'amore di Francesco II, e poi di tutta la famiglia Borbone, per questa città e questo popolo, per tutto il popolo meridionale, che neppure l'esilio e la falsità storica hanno potuto spezzare?
Un affetto e comunione, che oggi, nell'abbraccio sincero e amabile di Carlo e Camilla di Borbone, tutto il popolo ha potuto ancora sperimentare. 
Un affetto e una comunione, che San Gennaro ha voluto far sentire, operando proprio in questo giorno, che vedeva presenti al miracolo Carlo e Camilla, il suo miracolo in anticipo.
Un presagio festoso, che vogliamo accogliere come desiderio del Santo Patrono, perché la presenza dei Reali Borbonici a Napoli e nel Sud sia sempre più viva e più forte.
Festa di popolo, che è continuata poi nel pomeriggio, partendo da Santa Chiara, dove Carlo e Camilla di Borbone hanno incontrato e salutato tanti amici, ma ancor più si sono incontrati e abbracciati con il popolo di Napoli, attraversando da Santa Chiara a via Duomo le stradine di Spaccanapoli. Che bello ammirare l'umiltà e l'amabilità di Carlo e Camilla, così fortemente uguale a quella di Francesco e Maria Sofia, da fondersi in un tenero abbraccio con la gente che camminava, attendeva, si fermava e cantava al loro passaggio. Che bello ammirare "il Re" che si commuoveva e sorrideva mentre stringeva la mano degli umili e semplici napoletani. Che bello vedere la simpatica e giovanile "Regina" fondersi al suo popolo, cantando e danzando con la sua gente. 

E sentire cantare ancora per le vie di Napoli "viva o 'Rre cu la famiglia". Questa è la nostra storia. Una storia che pezzo per pezzo dobbiamo riscrivere, insieme a coloro che ce la rappresentano vivamente.

foto con la Principessa Beatrice e il Presidente e altri amici dei Comitati Due Sicilie di cui don Massimo è Consigliere Nazionale foto con la Principessa Beatrice e il Presidente e altri amici dei Comitati Due Sicilie di cui don Massimo è Consigliere Nazionale

Anche noi, come Fondazione Francesco II, attraverso la presenza di don Massimo e di altri associati presenti, abbiamo partecipato a questa Festa.
Un'occasione importante, che ci dava l'opportunità di portare il saluto di tutti i membri della Fondazione Francesco II di Borbone ai Principi Carlo e Camilla, e alla sempre amabile Principessa Beatrice. Occasione importante, per rappresentare loro il nostro affetto e la nostra devozione. E ancora S.A. Reale ci ha confermati di accompagnarci, come Presidente naturale e onorario della Fondazione, nel nostro impegno, perché presto possiamo vedere glorificato il buono e santo re Francesco II.
Un grazie al Signore, a San Gennaro e al buon re Francesco, per questo momento gioioso e di festa. Un grazie alle AA.RR. Carlo e Camilla per questo abbraccio che hanno voluto condividere anche con noi. Un grazie a tutti gli amici e fratelli con i quali abbiamo condiviso la festa.
Ma la festa non finisce qui, continua nella nostra vita e nel nostro impegno, perché la nostra storia continui a crescere, e il nostro popolo possa ritrovarsi ancora, e ritrovare la sua dignità, nella memoria della sua grandezza.