24 ottobre 2016 Approcci per un gemellaggio in memoria di Francesco II di Borbone

 

La Fondazione Francesco II di Borbone, per un miracolo della Provvidenza ha due sedi principali, una nella città di Napoli e l’altra nella città di Arco di Trento. Questo proprio per ricordare il profondo legame che esiste, proprio grazie alla straordinaria memoria di Re Francesco II di Borbone, tra queste due città.

Visuale di Arco di Trento Visuale di Arco di Trento

Ad Arco di Trento la nostra Fondazione ha trovato sempre accoglienza e amicizia, sia da parte dell’amministrazione comunale, sia dall’arciprete, Mons. Walter Sommavilla, insieme alla comunità della bella Collegiata dell’Assunta, sia dalle diverse associazioni locali, e dalla semplice gente.

 

Sin dal primo viaggio ad Arco, nel dicembre 2014, ho potuto toccare da vicino la memoria e la profonda devozione di questa gente per il “signor Fabiani”, il nostro amato re Francesco II di Borbone. Lo hanno dimostrato con la partecipazione all’evento del 27 dicembre, voluto dall’amico Pantaleo Losapio, proprio per ricordare i 120 anni della morte del Re, avvenuta nel 1894 in quella città. Ma questo affetto l’ho riscontrato poi nei semplici e personali dialoghi con la gente comune. Quanti anziani mi raccontavano che i loro “vecchi” parlavano di questo signore umile, gentile, benvestito, molto riservato, che passeggiava con modestia per le vie del paese, sorridendo a tutti e fermandosi qualche volta a salutare le persone che incontrava.

 

l'Arciprete Chini parroco di Arco nel 1894 l'Arciprete Chini parroco di Arco nel 1894

Poi una sorpresa piacevole, l’ omelia tenuta da don Walter, dove ha parlato della bella testimonianza che l’arciprete Chini, parroco di Arco nel tempo in cui Re Francesco vi ha dimorato, ha scritto di lui. Parole di ammirazione e di rispetto verso quest’uomo di Dio, mite e galantuomo, che ogni mattina era ben presto al suo posto in chiesa, per partecipare devotamente alla Santa Messa.

 

Ricordava il buon arciprete la vita sacramentale del re, che non mancava di confessarsi ogni settimana, e di accostarsi alla Santa Comunione. Inoltre in lui, sin dai tempi romani, dove il prete di Arco aveva già incontrato Francesco II, aveva sempre notato una vita spirituale solida e profonda. Come non poteva esserlo, dato che il buon re, oltre alle materie umanistiche, di diritto, politiche e militari, era preparatissimo in Sacra Teologia e nella conoscenza della Sacra Scrittura? Inoltre ogni sera poi, dopo una bella passeggiata, egli si recava nuovamente nella Collegiata per partecipare al Rosario e alla Benedizione Eucaristica.

 

Con semplicità, senza mai ostentare la sua grandezza, si sedeva umilmente accanto ai semplici contadini, e recitava il Santo Rosario.

luogo dov'è morto Re Francesco  II luogo dov'è morto Re Francesco II

Altra emozione l’ho provata sul luogo dove il re è morto, dove già da molti anni, grazie all’amministrazione locale, è stata costituita una via dedicata al nostro re.In quel posto la compagnia degli“Schützen” di Arco, hanno voluto commemorare il re con una corona di fiori posata sul muro, dove era stata posta una lapide con il nome di Francesco II di Borbone, Re delle Due Sicilie. Ma non finivano queste emozioni, perché durante il percorso dalla piazzetta alla Collegiata, fatto processionalmente da tutti i partecipanti, nonostante cadesse la neve, ho potuto vedere visibilmente la commozione degli arcensi.

 

 

Il Convegno su Francesco II, poi, del settembre 2015, che abbiamo organizzato insieme all’Associazione “il Conte” di Scala (SA) ed inserito nell’evento “Pacem in Terris”, ha visto al massimo la partecipazione della città di Arco.

Francesco II Francesco II

Davvero la figura di Francesco II diventa un’ottima congiuntura per un possibile gemellaggio tra le due città. Quindi il nostro progetto può avviarsi con serenità, anche perché condiviso dall’amico trentino On. Mauro Ottobre, e dalle amministrazioni comunali di Arco e di Napoli.

 

Dopo i primi contatti, che la Fondazione ha preso con le due amministrazioni di Arco e di Napoli, e avendo comunicato del progetto anche a Sua Altezza Reale il Duca di Castro, che ha accolto con piacere la realizzazione di questo progetto, e trovando ottima collaborazione anche nell’associazione il Conte di Scala (SA), con la quale già ad Arco di Trento nel settembre 2015 abbiamo realizzato l’evento “Pacem in Terris”, e ancora dell’Ordine Costantiniano, dei Comitati Due Sicilie, e altri amici del mondo duo siciliano, ecco a partire con le prime fasi di intesa.

 

 

 

Gruppo Trentino Cappella dei Borbone Gruppo Trentino Cappella dei Borbone

Importante è stato il primo approccio tra le due comunità, realizzato il giorno 24 ottobre scorso, grazie ad una visita ufficiale di una delegazione della città di Arco alla città di Napoli. Questa delegazione tirolese, investita ufficialmente dal Sindaco di Arco di Trento, Alessandro Betta, era presieduta dal dott. Eugenio Mantovani, già Sindaco di Arco, e uno dei promotori della via dedicata a Francesco II.

 

 

Essa accompagnava anche un numeroso gruppo di amici del Circolo "Alcide De Gasperi" di Calavino (Comune di Madruzzo), accompagnati dal loro Presidente, il cav. Adriano Bortoli, anch’egli investito come delegato della comunità trentina.

Delegazione Cappella dei Borbone Delegazione Cappella dei Borbone

Ad accogliere questo gruppo ufficialmente il 24 ottobre in mattinata, è stato don Massimo Cuofano della nostra Fondazione, che ha fortemente voluto e promosso questo futuro gemellaggio, e con lui sono stati presenti il giovane Giuseppe Cerchia, consigliere della Fondazione, il Presidente Umberto Crescenzi dell’Associazione “il Conte” di Scala, e il Presidente Fiore Marro dei "Comitati Due Sicilie", che subito hanno voluto aderire e collaborare a questo progetto, insieme agli amici Assunta Cafiere e Mario Angerami.

 

 

Il primo incontro è avvenuto presso la monumentale Basilica di Santa Chiara, dove il gruppo ha voluto visitare la tomba dei Borbone per una visita alle spoglie mortali dei nostri Sovrani delle Due Sicilie. Questo primo approccio è avvenuto in un clima di consolidata fraterna amicizia.

 

Dopo un momento di riflessione sulla santa figura di Francesco II, e una preghiera per la sua glorificazione, il gruppo si è avviato verso Palazzo San Giacomo, dove era prevista una visita, e l’incontro della delegazione con il dott. Nino Daniele, Assessore alla Cultura di Napoli, che a nome del Sindaco De Magistris ha accolto questi amici trentini.

Delegazione con l'Ass. Nino Daniele Delegazione con l'Ass. Nino Daniele

La delegazione di Arco, nella persona del dott. Mantovani e del cav. Adriano Bortoli, insieme a don Massimo Cuofano, Fiore Marro, Umberto Crescenzi e Giuseppe Cerchia, è stata accolta dall’ Ass. Daniele nel proprio ufficio, dando l’avvio a questo primo approccio per questo gemellaggio tra le città di Napoli e Arco di Trento proprio sulla figura ed esempio di santità di Re Francesco ll di Borbone.

 

La città di Napoli e il paese di Arco di Trento hanno entrambe avuto un ruolo significativo nella vita di S.M. Francesco II di Borbone, infatti sono rispettivamente la capitale delle Due Sicilie, dove oggi si conservano le spoglie mortali del buon Re, e la città dove l’ultimo Re di Napoli morì, e dove tuttora si conserva integra la sua prima tomba.

 

Nell’attesa di procedere alle diverse fasi del gemellaggio, la delegazione trentina ha donato al Comune di Palazzo San Giacomo un libro, inviato con lettera di saluti dal Sindaco di Arco Alessandro Betta a De Magistris. Il libro tratta del Castello di Arco.

 

 

S.A.R. Carlo di Borbone e Famiglia S.A.R. Carlo di Borbone e Famiglia

Siamo davvero felici di questo primo passo, e ora ci dobbiamo preparare a due fasi successivi, per le quali la Fondazione già si sta adoperando. Un prossimo incontro nella città di Arco, che vedrà presente una delegazione della città di Napoli, e poi un importante Convegno storico-religioso sulla eroica e santa persona di Re Francesco II di Borbone proprio nella città di Napoli, dove vedremo ancora presenti una delegazione di Arco di Trento, e che speriamo sia presieduto da Sua Altezza Reale il Principe Carlo, erede morale dell’illustre e buon Re.

 

Certamente tutti gli amici e devoti non potranno mancare a questi due momenti eccezionali.

Lettera del Sindaco di Arco al Sindaco di Napoli Lettera del Sindaco di Arco al Sindaco di Napoli