CONVERSANO (PUGLIA) - 90° anniversario della morte della Regina Maria Sofia

Regina Maria Sofia Regina Maria Sofia

A Conversano, nella bella Chiesa del Carmine, dov'è parroco Don Luciano Rotolo, uno dei soci promotori fondatori della Fondazione, si è celebrata il 24 gennaio 2015  una Santa Messa in commemorazione della Regina Maria Sofia nel 90° anniversario della morte. 

 

Questa commemorazione è stata promossa dalla nostra Fondazione e all'evento ha preso parte anche don Massimo Cuofano, presentando ai partecipanti le finalità della Fondazione.

 

Vi hanno preso parte, oltre alla nutrita comunità parrocchiale, tanti amici venuti dalla Puglia, dalla Basilicata, dalla Campania.

Spettacolo  nel salone parrocchiale Spettacolo nel salone parrocchiale

 

 

Dopo la Santa Messa nell'oratorio parrocchiale si è tenuto un bellissimo spettacolo interpretato da'  Le Sette Muse Di Apollo, un gruppo di giovani pugliesi davvero bravi, e che hanno trasmesso davvero tanta emozione nel raccontare di eventi e di persone della resistenza delle Due Sicilie.

 

 

 

Scopo dello spettacolo è stato anche quello della solidarietà. Infatti c'è stata una raccolta a favore di una famiglia del luogo che sta vivendo una particolare situazione. Sui passi di Francesco II, innanzitutto la carità.

Tema di quest'opera davvero eccezionale, trasmessa dai giovani amici de' Le Sette Muse Di Apollo, è stato il brigantaggio. Il titolo dell'opera: LA STORIA NEL BAULE. Una storia nascosta, che essi pian piano hanno riportato alla luce.

Vogliamo trasmettevi attraverso le foto l'emozione di quei momenti.

Dire bravi alla bellissima compagnia giovanile Le Sette Muse Di Apollo è poco. Splendidi e luminosi come persone, arditi e coraggiosi, dei veri artisti. L'arte è trasmettere ciò che si è, ciò che si crede, ciò che si vive. Solo chi vive interiormente il dramma della nostra Patria perduta, chi sente nel suo intimo il dolore di quel sangue versato, della nostra terra stuprata, solo chi sa leggere attentamente nella vita dei quegli uomini e quelle donne che furono chiamati briganti, e che invece erano patrioti fedeli all'unico giuramento, un solo Dio un solo Re, poteva trasmettere quella forte emozione e commozione, che sono stati capaci di trasmettere questi giovani artisti. Invito tutti i nostri compatrioti a mettere nel programma delle loro iniziative la possibilità di inserire lo spettacolo di questi ragazzi... lo meritano loro, lo meritano i nostri "briganti", lo merita la nostra gente che attraverso questi giovani artisti potranno conoscere un pezzo di verità.