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RE FRANCESCO II DI BORBONE (1836 - 1894)

« Io sono Napolitano; nato tra voi,

   non ho respirato altr'aria,

   non ho veduti altri paesi,

   non conosco altro suolo, che il suolo natio.

   Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno:

   i vostri costumi sono i miei costumi,

   la vostra lingua la mia lingua,

   le vostre ambizioni mie ambizioni. »

 

                (Re Francesco II di Borbone)

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NAPOLI

CHIESA SANTA CHIARA VENERDI' 15 MARZO 2019

CELEBRAZIONE DEL SOLDATO NAPOLITANO 2019

Siamo qui stasera per ricordare la figura del Soldato Napolitano.

Eroi senza volto e senza  nome, dimenticati dalla storia,  i nostri soldati  furono i difensori estremi della dignità del Popolo Napolitano  insieme ai nostri ultimi Sovrani il Re Francesco II di Borbone e la Regina Maria Sofia.

Sono pochi a conoscere le condizioni in cui essi hanno combattuto durante le guerre dell’unità d’Italia, contro un nemico sleale e spietato che ha cancellato la loro memoria, contro tecniche di guerra che oggi la comunità internazionale condannerebbe senza esitazione. E mi rivolgo ai bombardamenti degli ospedali da campo, al tiro al bersaglio contro soldati che soccorrevano i feriti, e poi le armi batteriologiche: A Gaeta il tifo fu provocato gettando carcasse di animali morti e putridi nelle riserve di acqua. Il nostro esercito fu quello che si ostinò a difendere sino all’ultimo un ideale di Patria libera, ormai tarlata dalla corruzione interna di molti dei quadri dirigenziali, sia militari che civili, e dalla cooperazione internazionale e di quante nazioni che professarono la loro neutralità per i cosiddetti “fatti italiani” e che poi appoggiarono militarmente i nostri nemici. Quello del Regno delle Due Sicilie fu uno degli eserciti più organizzati e meglio addestrati d’Europa,  che concepiva il rispetto del  vinto e il comportamento sempre leale alla base  di ogni situazione  di pace o di conflitto. I Cavalieri Costantiniani Inquisitori , in quell’ambito erano preposti, super partes a sorvegliare il comportamento di ogni uomo d’arme, a prescindere dal grado, e riferivano direttamente al Re ove mai fosse stata rilevata una condotta un non conforme all’etica militare, cavalleresca e cristiana. Oggi siamo fieri di ricordare il Soldato Napolitano. Onore e Requiem a tutti i caduti, a tutti i capitolati di Gaeta, a tutti i deportati e a quanti continuarono a combattere una guerra partigiana da cosiddetti briganti.

Intendo ringraziare Sua Eccellenza la signora marchesa Donna Federica de Gregorio di Sant’Elia Delegata di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e il Padre Guardiano della Basilica di Santa Chiara, Fra Vincenzo Palumbo. Un abbraccio a tutti i Cavalieri, le Dame ed ai volontari della Guardia d'Onore alle Reali Tombe dei Sovrani Borbone ed a tutti voi che siete intervenuti stasera

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CAMPAGNA ISCRIZIONI 2019

La Fondazione Francesco II di Borbone dal 2015, vive unicamente grazie ai piccoli e generosi contributi volontari di quanti benevolmente si iscrivono alla Fondazione con le attività ed eventi realizzati, per tenere Alta la Memoria di Francesco II di Borbone. Questo è il motivo per il quale vi chiediamo di darci un aiuto concreto per continuare il nostro grande lavoro che ha ottenuto in tutti questi anni. Di seguito riportiamo le modalità di iscrizione o di rinnovo iscrizione alla Fondazione Francesco II di Borbone. Inviaci i tuoi dati (nome, cognome, nascita, residenza, telefoni, mail, professione) con la richiesta di iscrizione a:

 

fondazionefrancescosecondo@gmail.com


OPPURE inviaci la richiesta cartacea all'indirizzo indicato. Ti verrà inviata al più presto la tessera, la spilla della Fondazione. Quote di iscrizione Fondazione Francesco II di Borbone - Socio ordinario, 20 euro - Socio Sostenitore, almeno 50 euro - Iscrizione gratuita: per ragazzi/e, studenti e disoccupati.
Per il contributo: IT 02 J 08016 34310 000000371981 per l’estero Codice BIC CCRTIT2T04A Cassa Rurale Alto Garda - Arco
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Causale: Fondazione Francesco II di Borbone - Iscrizione 2019

Per chi si è iscritto o ha rinnovato e non ancora avesse ricevuto la tessera e la spilla, può inviare il proprio recapito al seguente indirizzo mail:

 

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L'INNO NAZIONALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

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A BARI SI RICORDANO LE NOZZE REALI DI RE FRANCESCO II

 

"AVVENNE A BARI 160 ANNI FA"
(03/02/1859 - 03/02/2019): 
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione delle "Nozze Reali", avvenute a Bari, tra il principe ereditario S.A.R. FRANCESCO II DI BORBONE e S.A.R. la principessa MARIA SOFIA DI BAVIERA.
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SABATO 2 FEBBRAIO 2019
Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti" c/o Cittadella della Cultura
BARI, ore 10:30
Ingresso Libero.

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019 
BARI- Centro cittadino, ore 10:00-12:00
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione.
Ingresso Libero.
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Organizzazione generale:
Ass.ne Cult. ed Amb. STELLA DEL MONTE

in Collaborazione con:
FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE
Gruppo Danze Storiche della L.U.T.E. di Noicattaro (BA)
Ass.ne HISTORIAE IMAGO
Arciconfraternita - Chiesa di San Giuseppe (BARI)

e con il Patrocinio gratuito del:
COMUNE DI BARI

Personaggi ed Interpreti:
oltre 30 Figuranti in costume d'epoca

Voce narrante:
IVAN DELL'EDERA

Consulenze storico-bibliografiche e di costume: 
GAETANO FRASCELLA
MICHELE LOGLISCI
ISABELLA LADISA
ANTONIA CANTORE
FLORA CHIMENTI
FIORELLA RUCCIA

Contributi critici di:
EDOARDO VITALE
LINO PATRUNO
ITALO INTERESSE
GIANFREDI VOZZI

Colonna sonora:
INNO DELLE DUE SICILIE

Media Partner:
QUOTIDIANO DI BARI

Partnerships:
FILCANTIERI
ROYAL CAFFE'
FATTORIE CORNACCHIA
ANGEL'S ABBIGLIAMENTO

 

 

 

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COMPONIMENTO ORANTE A S.M. RE FRANCESCO II DI BORBONE, UOMO DI PACE E DI SPERANZA

 

COMPONIMENTO A S. M.  FRANCESCO II

 

RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Guardiamo in alto, verso l’infinito,
e con il cuore colmo di commozione,
a te, che ora libero e non più calpestato
contempli l’Eterna Libertà,
ci rivolgiamo, noi, che ancora conosciamo 
l’amarezza di questo esilio.

Stai a noi ancora vicino, tu che conoscesti
il vento della calunnia e
il gelo della delusione,
Che, seppure forzatamente lontano,
non hai fatto mancare a questo popolo
la presenza della tua carità e del tuo cuore.

Tu, che conoscesti le tenebre dell’ingiustizia,
e sulla tua carne ne hai sentito i brividi,
crocifisso anche tu con l’eterno Crocifisso,
e primo, anche tu, accanto ai crocifissi di ieri
e di oggi nella storia della nostra gente,
stendi ancora su di noi la tua mano
di fratello, di padre, di amico, di re.

Veglia su questo popolo, al quale
è stata derubata la memoria,
perché dal tuo silenzioso consumarsi
ritrovi la via della Verità.

Veglia sulle nostre famiglie, tante volte in difficoltà, 
perché non manchi ad esse 
quella Provvidenza nella quale hai creduto.

Veglia sui nostri giovani, a volte disperati,
derubati della speranza e del futuro,
perché sappiano che mai nessuna ingiustizia
può abbattere la volontà di risorgere,
se mantengono viva quella fiamma della fede,
per la quale ti sei donato senza paura.

Veglia sui nostri bambini, innocenti angeli,
che si ritrovano in una società malata,
dove l’egoismo e il potere, la volgare impudicizia,
hanno calpestato la purezza dell’Amore.
Tu che facesti della semplicità la tua bandiera,
guarda questi nostri virgulti,
e non permettere che il male
possa distruggere i loro sogni.

Veglia sulla nostra terra,
da lungo tempo ferita e offesa,
e metti nel nostro cuore il desiderio
di lottare per essa, di non demordere mai
dalla speranza, che è vicino il tempo della rinascita.

Difendila dalle insidie degli iniqui,
e tieni lontano l’immondizia
di questo potere malefico, e guarda 
con particolare predilezione
la nostra gente ammalata, 
i nostri bambini avvelenati
dall’inquinamento di questa nostra terra,
oggi diventata terra dei fuochi, una volta
paradiso del creato.

Riempi con la tua presenza mite
e silenziosa, così semplicemente
discreta e dolce, il nostro cammino,
perché da te possiamo apprendere
che la pazienza e l’amore,
l’unità dei nostri cuori,
potranno ridare vita alla Speranza.

 

(don Massimo Cuofano, Anno  2013)

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