Statuto della "Fondazione Francesco II di Borbone"

ART.1

E’ costituita la “FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE”, il cui logo è allegato al presente statuto.

 

ART.2

La Fondazione ha sede in ARCO (TN), Viale delle Magnolie, n. 1, e in NAPOLI, Via Paolo Giovio, 1.   

Il Consiglio di Amministrazione potrà, previa apposita delibera, trasferire la sede legale della Fondazione e aprire eventuali sedi secondarie anche all’estero.

 

ART.3

La Fondazione,  che non ha fini di lucro e non può distribuire utili,  si ispira alla figura umana e religiosa di Re Francesco II di Borbone delle Due Sicilie, dal quale vuole recepire la grande umanità, umiltà, mansuetudine e santità di vita. Ha per scopo principale la tutela della personalità, dell’immagine, nonché del patrimonio culturale, religioso, storico e politico di Francesco II, Re del Regno delle Due Sicilie, e la promozione, lo sviluppo, il sostegno e la diffusione delle idee di progresso umano, sociale e spirituale, di  giustizia e libertà che hanno sottinteso alla sua opera.

La Fondazione, proprio modellandosi alla profonda  carità e umanità di Francesco II,  intende perseguire obiettivi di sviluppo e diffusione di valori etici, umanitari e solidaristici, e si prefigge come scopo lo svolgimento di compiti di vario genere finalizzati ai menzionati fini etici.

Per raggiungere i predetti scopi la Fondazione  prende tutte le iniziative ritenute utili e può, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

 

  1. ordinare il materiale al fine di costituire l’Archivio di Francesco II Re del Regno delle Due Sicilie, curare la pubblicazione anche in edizione critica, delle opere e dei carteggi di Francesco II Re del Regno delle Due Sicilie , nonché raccogliere, conservare ed ordinare altro materiale inerente alla storia del Regno delle Due Sicilie nazionale ed internazionale;
  2. promuovere ricerche storiche, convegni e studi, con relative pubblicazioni, sulla figura di Francesco II, onde rivalutarne la memoria storica, le virtù umani e cristiani, e diffonderne la conoscenza in Italia e nel mondo attraverso tutti i mezzi idonei; e ricercare tutte quelle testimonianze che possano promuoverne le virtù eroiche e la santità di vita;
  3. svolgere attività di studio, ricerca e formazione in problematiche inerenti a tutti i temi della convivenza sociale e civile e delle politiche sociali, economia e lavoro, giurisdizione e finanze, comunicazione e media, pubblicità e servizi, ambiente e territorio, valorizzazione del patrimonio e delle attività artistiche, archeologiche, museali e più in generale nelle discipline politiche, giuridiche, economiche e sociali con particolare riferimento al Sud;
  4. promuovere programmi di istruzione e formazione onde garantire pari opportunità di studio e di inserimento professionale, collaborando, ove possibile, con enti, regioni o istituti nazionali ed internazionali ed istituendo borse di studio;
  5. svolgere attività culturali, volte a favorire la diffusione e la valorizzazione di una nuova cultura di  impegno sociale e di solidarietà, promuovere incontri, conferenze, seminari, tavole rotonde, corsi di formazione, nonché promuovere la pubblicazione di scritti periodici e monografici inerenti la promozione degli ambiti tematici sopra citati;
  6. promuovere campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e del mondo imprenditoriale su problematiche di natura sociale; 
  7. si farà promotore al suo interno per la nascita e la fondazione di gruppi di preghiera intitolati “Unione di Preghiera e Carità Francesco II”, che saranno a pieno titolo parte attiva della Fondazione, e che saranno sparsi in Italia e nel mondo; 
  8. organizzare gestire e sostenere campagne di comunicazione proprie o di terzi che siano utili al conseguimento dei fini della Fondazione e che siano attinenti ad essi ed alla sua attività;
  9. si impegna a costituirsi come opera benefica a favore di quelle situazioni di disagio e difficoltà che si trovano nel territorio dell'ex Regno delle Due Sicilie, in particolare per le famiglie, i bambini e le nuove generazioni;
  10. svolgere ogni tipo di operazione mobiliare ed immobiliare, chiedere finanziamenti sotto qualsiasi forma, assumere – sempre nel rispetto dell’attività istituzionale propria della fondazione -  partecipazioni in società ed enti, promuovere enti associativi, consorzi, società di ogni tipo e qualsiasi altra iniziativa utile al raggiungimento degli scopi della Fondazione.
  11. La Fondazione per il raggiungimento del proprio scopo potrà promuovere azioni di propaganda e manifestazioni, anche contestualmente ed in collaborazione con altri soggetti aventi finalità analoghe, atte a far conoscere la Fondazione presso possibili sostenitori, nonché favorire la raccolta dei fondi necessari per la sua attività.
  12. La Fondazione potrà, altresì, sostenere nel rispetto e nei limiti di legge, anche finanziariamente, associazioni e movimenti che hanno nei loro programmi finalità comuni alla Fondazione. La Fondazione potrà, inoltre, assumere la gestione di strutture che possano garantire il perseguimento dello scopo statutario.

 


ART.4
Il patrimonio della Fondazione è costituito:
 

 

  1. inizialmente dalla somma di euro 3000,00 (mille/00) versata dai Fondatori Signor Pantaleo  Losapio , Don Massimo Cuofano e Don Luciano Rotolo come indicato nell’art. 4 dell’atto costitutivo, e successivamente anche; 
  2. dagli eventuali conferimenti ad incremento della dotazione iniziale  fatti dai Fondatori  o da altri soggetti;
  3. dai beni che potranno pervenire alla Fondazione per testamento o donazione nonché da contributi da parte di Istituzioni italiane, estere o sovranazionali espressamente destinati ad incremento del patrimonio;
  4. dagli avanzi della gestione annuale non riportati a nuovo.
  5. Alle spese occorrenti al funzionamento, la Fondazione provvederà con le rendite del patrimonio, con i proventi della gestione dell’attività, con eventuali donazioni di privati ed Enti non destinati ai  fini patrimoniali e con gli eventuali contributi dello Stato, degli enti locali e di altri enti pubblici e  privati. È vietata qualsiasi distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o di avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge.

 

 

ART. 4 bis

Le rendite del Patrimonio della Fondazione saranno impiegate, in ottemperanza agli scopi sopra indicati, nel modo che il Consiglio di Amministrazione riterrà più opportuno e redditizio, secondo le esigenze che di volta in volta si manifesteranno e secondo ogni modalità consentita dalla legge, purché rispettosa delle finalità di utilità sociale e dell’assenza dello scopo di lucro.

 

ART.5

Sono membri della Fondazione :

 

  1. Il Collegio dei Fondatori Promotori, è costituito dai Signori  Pantaleo  Losapio, Don Massimo Cuofano e Don Luciano Rotolo, che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo della Fondazione. 
  2. Soci Co-Fondatori, nella qualità di persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti, nazionali o internazionali,  che successivamente alla costituzione aderiranno alla Fondazione condividendone  le finalità e contribuendo al fondo di dotazione e con il proprio impegno sul piano tecnico, culturale, economico, caritativo   o relazionale.  Questi potranno accedere alla Fondazione come co-fondatori con  delibera del Collegio dei Fondatori Promotori. 
  3. Soci Ordinari,  persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti, nazionali o internazionali, che condividono gli scopi e le finalità  della Fondazione  e che contribuiscono al fondo di dotazione e di gestione mediante pagamento della  quota associativa annuale, stabilita dal Consiglio Direttivo, e  la loro attività personale, spontanea e gratuita per il raggiungimento degli scopi della Fondazione stessa.
  4. Soci Sostenitori e Benemeriti sono tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti, nazionali o internazionali,  che verseranno liberamente e annualmente al fondo di dotazione e di gestione una quota superiore a quella richiesta per la partecipazione alla Fondazione o che lasceranno alla stessa donazioni. 
  5. Soci Onorari: individuati tra personaggi, enti e soggetti che si sono distinti per particolari meriti sociali o culturali, e che con la loro attività  hanno favorito la Fondazione.

 

ART.6

Sono organi della Fondazione:

1.            il Collegio dei Fondatori Promotori
2.            il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
3.            il Consiglio di Amministrazione;
4.            il Comitato Storico-Scientifico;
5.            il Comitato Economico Sociale;
6.            il Comitato d'Indirizzo;
7.            il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

 

ART.7
Il Collegio dei Fondatori Promotori,  è costituito dai Signori  Pantaleo  Losapio, Don Massimo Cuofano e Don Luciano Rotolo. Essi sono membri di diritto del Consiglio di Amministrazione, e conservano il  diritto di veto sulle decisioni assunte dal consiglio della fondazione; in particolare quando dovessero ravvisare scelte non compatibili  con i valori di fondo, quali la Religione Cattolica e la legittima obbedienza alla Real Casa.

Potranno succedere al Collegio dei Fondatori Promotori, alla morte di questi ultimi, sacerdoti o laici, che già aderendo alla Fondazione come Co-Fondatori, si siano distinti nell’impegno e nella condivisione degli ideali, e siano stati segnalati precedentemente dagli stessi Fondatori Promotori.

 

ART.8

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione,viene scelto tra uno dei Fondatori Promotori ed  ha la legale rappresentanza della Fondazione con tutti i poteri attinenti all’ordinaria amministrazione della stessa, ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni. il Presidente nell’ espletamento delle sue funzioni deve sempre cercare il parere dei soci fondatori e non discostarsene. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, cura l’esecuzione delle deliberazioni dello stesso e provvede ai rapporti con le Autorità e le Pubbliche Amministrazioni. Il Presidente firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati; sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione; cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove – sentito il Consiglio di Amministrazione e il Presidente Onorario – la riforma qualora si renda necessaria. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne fa le veci il Consigliere di Amministrazione più anziano di età ovvero altra persona appositamente designata dallo stesso Presidente.

Al Fondatore prescelto è assegnata – a vita e salvo sua espressa rinuncia – la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Nel caso di dimissioni – anche temporanee – dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, i poteri del Presidente verranno temporaneamente esercitato da uno dei membri Fondatori, fino all’elezione del nuovo Consiglio.

 

ART.9

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri non inferiore a tre e fino ad un massimo di quindici membri che dura in carica cinque anni.

I membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati per la prima volta – e a vita – all’atto di costituzione della Fondazione tra le persone individuate dai Fondatori Promotori.

I Consiglieri nominati a vita durano in carica fino a dimissioni o revoca, quest’ultima disposta dai Fondatori, e dopo di loro, a maggioranza dal Consiglio di Amministrazione.

I Consiglieri che per qualsiasi ragione cessino della carica sono sostituiti, entro tre mesi dalla cessazione, dal Consiglio di Amministrazione che li sceglie tra una rosa di nomi individuati tra personalità del mondo del lavoro, accademico, politico, economico e istituzionale, che offrano garanzie ed assumano l’impegno e la responsabilità di operare per il perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione.

I componenti cooptati dal Consiglio di Amministrazione durano in carica 5 anni e possono essere riconfermati.

Quando il cooptato non accetti per iscritto la carica entro 10 giorni dalla notizia avutane dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, si intende che l’abbia rifiutata; in tal caso il Consiglio – con le modalità sopra esposte – può procedere ad una nuova cooptazione

 

ART. 10

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano di età o da altra persona delegata dal Presidente a sostituirlo, con lettera raccomandata, via fax o posta elettronica, contenente l’ordine del giorno delle materie da trattare, spedita almeno otto giorni prima della riunione, ovvero, in caso di urgenza, con telegramma, fax o posta elettronica, spedito almeno tre giorni prima della riunione.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della metà dei componenti in carica. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione, visionare, ricevere e trasmettere documenti ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione di volta in volta nominato, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

 

ART. 11

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

Predispone entro il mese di novembre il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile il bilancio consuntivo della Fondazione e, dopo aver acquisito le osservazioni del Collegio dei Revisori dei Conti, lo approva.

Il Consiglio di Amministrazione può delegare al Presidente i compiti di gestione ritenuti opportuni.

Il Consiglio di Amministrazione provvede a definire la struttura amministrativa della Fondazione ed eventualmente a nominare un Segretario Generale, con funzioni manageriali e di segreteria, e un Direttore Scientifico stabilendone la durata dell’incarico, nonché le relative mansioni.

Il Consiglio di Amministrazione, ove lo ritenga opportuno, può deliberare l’istituzione di un Comitato Esecutivo.

Il Comitato Esecutivo, laddove costituito, è composto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Segretario Generale e da due Consiglieri di amministrazione designati dal Presidente e nominati dal Consiglio stesso.

Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti che gli siano conferiti dal Consiglio di Amministrazione, salvo ratifica del Consiglio stesso al quale tali provvedimenti dovranno essere sottoposti nella prima riunione successiva alla data in cui i provvedimenti sono stati adottati. La gestione della Fondazione dovrà in ogni caso assicurare l'integrità economica del patrimonio.

 

ART. 12

Il Collegio dei Fondatori  Promotori,  e dopo di questi  il Consiglio di Amministrazione,  nomina un Vice Presidente e un Segretario Generale.  Il Presidente Onorario e il Vice Presidente Onorario non sono Organi della Fondazione. 

 

ART. 13

Il Comitato Storico-Scientifico è composto da un minimo di tre e fino a un massimo di trenta membri scelti tra eminenti personalità della cultura, della politica, del diritto, dell’economia e comunque dei settori di attività della Fondazione nominati dal Consiglio di Amministrazione che designa, tra questi, il Presidente, il Vice Presidente, il Coordinatore ed, eventualmente, cinque membri che costituiscono il Consiglio Direttivo del Comitato Storico-Scientifico.

Il Comitato Storico-Scientifico: 

  1. coadiuva il Consiglio di Amministrazione nella predisposizione dei programmi di attività storico – scientifiche della Fondazione;
  2. propone iniziative culturali di ricerca e di formazione e cura la collaborazione con esperti, centri di ricerca e di studi, imprese ed istituzioni pubbliche e private;
  3. svolge ogni altro incarico ad esso affidato dal Consiglio di Amministrazione.
  4. I componenti del Comitato Storico-Scientifico durano in carica cinque anni e sono riconfermabili. Nel caso di dimissioni, revoca – quest’ultima disposta dal Consiglio di Amministrazione – o di qualsiasi altra causa di cessazione dalla carica, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla cooptazione dei nuovi membri del Comitato Storico-Scientifico sempre nel rispetto del numero massimo di trenta componenti.

 

ART.14

Il Comitato Economico Sociale è composto da un minimo di tre e fino a un massimo di trenta membri scelti tra eminenti personalità del mondo accademico, del mondo politico, economico e sociale e delle istituzioni nominati dal Consiglio di Amministrazione che designa, tra questi, il Presidente, il Vice Presidente e il Coordinatore ed, eventualmente, cinque membri che costituiscono il Consiglio Direttivo del Comitato Economico Sociale.

Il Comitato Economico Sociale coadiuva il Consiglio di Amministrazione:

 

1.    predisponendo studi, approfondimenti ed eventi sui principali temi politico-religiosi e culturali;

2.    promuovendo la nascita di attività di formazione politica anche in collaborazione con centri di alta formazione al fini di favorire la crescita di nuove classi dirigenti nella politica, nell'economia e          nella pubblica amministrazione;

3.    indirizzando e coordinando tutte le attività di ricerca in scienze politiche e sociali.

 

 I componenti del Comitato Economico Sociale durano in carica cinque anni e sono riconfermabili.

Nel caso di dimissioni, revoca – quest’ultima disposta dal Consiglio di Amministrazione – o di qualsiasi altra causa di cessazione dalla carica, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla cooptazione dei nuovi membri del Comitato Economico Sociale sempre nel rispetto del numero massimo di trenta componenti.

 

ART.15

Il Comitato d’Indirizzo  è composto fino a quindici membri scelti tra eminenti personalità della cultura, della politica, del diritto, dell’economia, nominati dal  Consiglio di Amministrazione che ne designa il Presidente e il Vice Presidente.

Il Comitato d’Indirizzo ha il compito di garantire l’aderenza di tutte le iniziative con gli scopi della Fondazione

I membri del Comitato d’Indirizzo durano in carica cinque anni e sono riconfermabili.

Nel caso di dimissioni, revoca – quest’ultima disposta dal Consiglio di Amministrazione –  o di qualsiasi altra causa di cessazione dalla carica, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla cooptazione dei nuovi membri del Comitato d’Indirizzo sempre nel rispetto del numero massimo di quindici componenti.

Il Consiglio di Amministrazione determina – con propria delibera – le modalità di partecipazione, dei membri del Comitato d’Indirizzo, alla vita istituzionale della  Fondazione.

 

ART.16

Presso la Fondazione è istituito l’Albo dei cosiddetti “Soci Benemeriti” nel quale vengono iscritti, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, gli Enti pubblici e privati, nonché le persone fisiche che abbiano contribuito – sostanzialmente ed economicamente - al perseguimento dei fini statutari.

Il Consiglio di Amministrazione determina – con propria delibera – la misura del contributo e la conseguente suddivisione dei sostenitori della Fondazione tra l’Albo dei “Soci Benemeriti” e quello dei  “Soci Sostenitori” oltre a regolamentare le modalità di partecipazione, degli iscritti ai suddetti Albi, alle iniziative istituzionali della stessa Fondazione.

 

ART.17

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi di cui due scelti inizialmente dal Fondatore e successivamente dal Consiglio di Amministrazione e uno designato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e due supplenti e dura in carica tre anni; i suoi componenti possono essere riconfermati. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita il controllo contabile sulla gestione della Fondazione esprimendo, in particolare, con una relazione scritta le sue osservazioni sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo.

 

ART.18

Le cariche relative agli Organi statutari sono gratuite.

 

ART.19

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

ART.20

In caso di liquidazione della Fondazione, da qualsiasi causa derivante, il patrimonio netto residuo della stessa sarà devoluto ad altra fondazione o ente avente finalità analoghe o ad un organismo di volontariato indicato dal Fondatore.

 

ART.21

Per tutto quanto non espressamente regolato dal presente statuto valgono le disposizioni di legge in materia

 

APPENDICE:

 

La Fondazione pone le sue radici nella fede e nella tradizione della Santa Chiesa Cattolica, alla quale deve sempre mantenersi stabilmente unita.

 

Essa si sente intimamente legata alla Reale Casa di Borbone delle Due Sicilie (ramo napoletano), riconoscendo come Presidente naturale ed onorario della Fondazione stessa il Legittimo Capo della suddetta.